Bonaiuti: vero problema è la giustizia ad personam contro Berlusconi

Pubblicato il 14 gennaio 2010 8:27 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2010 8:48

«Nel salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza della giustizia, si deve pensare a preservare anche l’autonomia e l’indipendenza della politica. Trovo scandaloso che il presidente del Consiglio debba essere impegnato nei prossimi 60 giorni in 23 udienze». Lo ha detto a Unomattina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.

Secondo il portavoce del premier «il problema vero è la giustizia “ad personam”, nel senso della giustizia che ha colpito il presidente Berlusconi con tutti i procedimenti nei suoi confronti, al punto che un magistrato italiano su dieci si è occupato di lui. Il problema è che una certa magistratura si è mossa in maniera politica rispetto al presidente del Consiglio».

«Visto che Bersani mi ha detto che devo fare il meteorologo, ecco il bollettino di oggi – prosegue Bonaiuti – sul Pdl il cielo resta sereno con possibilità di ampie schiarite. Nel Pd, invece, resta l’anticiclone delle Regionali, con rischi di temporali da parte di Franceschini, Veltroni e Di Pietro».

Bonaiuti quindi puntualizza che i rapporti tra Silvio Berlusconi ed il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono «eccellenti», ricordando che il premier ha chiamato Napolitano il 31 dicembre scorso per «complimentarsi per l’eccellente discorso del Capo dello Stato».

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E sull’atteso faccia a faccia tra il premier e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, Bonaiuti afferma: «Ci sarà un dibattito ampio. Come sempre i due cofondatori del Pdl discuteranno e, come sempre , troveranno doverosamente l’accordo. Non vedo all’orizzonte nessun problema».