Bondi: “Berlusconi solo? No, è l’unico estraneo alla vecchia politica”

Pubblicato il 15 novembre 2010 11:10 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2010 12:03

Il minsitro dei Beni culturali Sandro Bondi

”Se c’è una solitudine nella vita di Silvio Berlusconi a me pare che sia eminentemente politica. Mai come in questi giorni, questa solitudine politica appare evidente ed emblematica”. E’ quanto afferma Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera.

”Da che cosa si evince la solitudine di Berlusconi? – si chiede Bondi – Rispetto alla sinistra, la cui unica ragion d’essere politica è solo l’antiberlusconismo viscerale? Rispetto a Gianfranco Fini, un uomo politico proveniente dalla tradizione neofascista che ha fatto il suo ingresso nell’area di governo ed è assurto alle più alte responsabilità istituzionali grazie a Berlusconi mallevadore? Rispetto a uomini politici come Casini e Rutelli che sono dei galoppini della politica?”.

”Chi ragioni politicamente e razionalmente – osserva quindi Bondi – non può non vedere che la supposta solitudine di Berlusconi sia in realta’ una sua insopprimibile estraneità alla vecchia politica”.

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”Oggi – scrive Bondi – questo vecchio personale politico ringalluzzito e riverniciato, con il cinismo proprio di una politica priva di valori e umanità, pensa sia venuto il momento di dare il calcio dell’asino a Berlusconi”. ”Per fortuna – afferma Bondi – la loro protervia non li induce a considerare i dati di realtà”.