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Bondi esclude governo di larghe intese: “Se ci sarà crisi si torna alle urne”

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Sandro Bondi

”Assolutamente no” a un governo di transizione in caso di crisi del governo Berlusconi. Secondo Sandro Bondi, ”non ci sono le condizioni nè politiche nè numeriche in Parlamento per un esecutivo di transizione che non sia il governo voluto dagli elettori”.

Dunque, in quel caso, non resterebbero che le elezioni, lascia intendere il portavoce del Pdl intervistato dal Tg2 delle 20.30. Per Bondi, tuttavia, il governo non rischia, malgrado lo strappo dei finiani: ”I numeri ci sono proprio per continuare a realizzare quelle riforme che sono necessarie al Paese. Il chiarimento con Fini è stato necessario proprio per mettere al riparo l’attività del governo da inutili polemiche politiche”.

E, malgrado il no di Casini all’ingresso dell’Udc nella maggioranza, Bondi è convinto che non ci sia il pericolo di un Pdl troppo condizionato dall’alleanza con la Lega: ”No, l’alleanza con la Lega è il nucleo di questa maggioranza che si fonda su un programma di governo. Ma questo non impedisce a noi del Pdl di aprire un confronto e un rapporto più costruttivo con l’Udc in Parlamento”.

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