Bonus 600 euro, Inps: “Pronta a fornire i nomi dei deputati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2020 20:52 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2020 20:54
pasquale tridico, foto ansa

Bonus 600 euro, Inps: “Pronta a fornire i nomi dei deputati” . Nella foto Ansa il presidente dell’Inps Pasquale tridico

Bonus 600 euro, l’Inps si è detta pronta a fornire i nomi dopo che il garante della privacy ha dato il via libera alla diffusione delle identità dei parlamentari.

Bonus 600 euro, l’Inps ha dato la propria disponibilità a fornire i nomi dei parlamentari coinvolti nel caso del bonus Covid 19 per le parite Iva, qualora arrivasse una richiesta esplicita della presidenza di Montecitorio. 

Ora la presidenza della Camera sta valutando le ipotesi sul campo per poter accedere ai nomi dei deputati che hanno richiesto il bonus. La Camera sta valutando le possibili strade giuridiche per inoltrare la richiesta all’Inps. Una via potrebbe essere quella dell’audizione

Giusto ieri il Garante della Privacy aveva autorizzato la pubblicazione dei nomi.  

Oltre ad aver dato l’ok alla diffusione dei nomi, il Garante ha inviato una richiesta di informazioni all’Inps e ha aperto una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Istituto rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse.

Lega non ricandiderà che ha preso il bonus

Intanto la Lega ha fatto sapere che non ricandiderà che ha preso il bonus.

“Io ho dato indicazione che chiunque abbia preso o fatto richiesta del bonus venga sospeso e in caso di elezioni non ricandidato”, ha spiegato il segretario della Lega Matteo Salvini ad Agorà Estate.

Salvini ha detto ancora: “Tridico si deve dimettere? Io non faccio processi a nessuno e guardo a casa mia dove sono inflessibile. Domanderemo però al presidente dell’ Inps come abbia fatto a non pagare il bonus a chi ne aveva bisogno per darlo invece ai parlamentari”.

M5s, 240 dichiarazioni di rinuncia alla privacy

Sarebbero intanto più di 240 le dichiarazioni dei parlamentari M5S fino ad ora pervenute per rinunciare alla privacy e consentire all’Inps di fare i nomi dei percettori e richiedenti il bonus Iva (fonte: Repubblica, Ansa, Agi).