Bonus partite Iva da 600 euro, 5 parlamentari lo hanno preso. Sarebbero tre della Lega, uno M5s e uno Italia Viva

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Agosto 2020 15:40 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2020 18:24
Referendum taglio parlamentari: Votare NO è la più giusta delle cause perse

Referendum taglio parlamentari: Il NO la più giusta delle cause perse (Foto d’archivio Ansa)

Bonus 600 euro, cinque deputati lo hanno chiesto all’Inps. A svelarlo è il quotidiano La Repubblica.

Bonus 600 euro mensili è stato poi poi elevato a 1000 e previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva. A quanto pare è stato preso anche da cinque parlamentari che, è bene ricordarlo, guadagnano circa 13mila euro al mese.

La segnalazione arriva dalla direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell’Inpas ed è riportata dal quotidiano La Repubblica.

A norma di legge, spiega il quotidiano, tutti i possessori di partita Iva, liberi professionisti eco.co.co, oltre ad alcune categorie di autonomi, avevano diritto di accedere all’indennità.

Inps non fa ovviamente i nomi dei cinque. A svelarli è però sempre Repubblica che scrive: 

“Dalle prime indagini sarebbe emerso che i cinque di Montecitorio sarebbero tre deputati della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Italia Viva. Inoltre, nella vicenda sarebbero coinvolti addirittura duemila persone tra assessori regionali, consiglieri regionali e comunali, governatori e sindaci”.

Di Maio: “Si dimettano” 

Dopo la diffusione della notizia sono tantissimi i politici che hanno commentato.

Tra questi c’è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio:

“Oggi La Repubblica parla di 5 parlamentari, di 5 poveri furbetti che durante la pandemia hanno avuto il coraggio di avanzare richiesta allo Stato per avere il bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà”.

“Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso. È davvero indecente”.

 Luigi Di Maio lo scrive su Facebook.

“I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto”.

Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”, aggiunge specificando che “non in importa di quale forza politica” siano.

Bonus 600 euro, Pd: “Inqualificabili parlamentari che prendono bonus”

Anche il Pd commenta quanto accaduto.

“La richiesta del bonus di 600 euro, previsto per gli autonomi e le partite Iva, avanzata da cinque deputati è davvero inqualificabile”.

“Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l’emergenza sanitaria”.

Lo dichiara il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera Michele Bordo. Sulla stessa linea il segretario Zingaretti che parla “di vera vergogna”. 

Bonus 600 euro, Roberto Fico: “Una vergogna. E’ una questione di dignità e di opportunità”

È una vergogna che cinque parlamentari abbiano usufruito del bonus per le partite iva. Questi deputati chiedano scusa e restituiscano quanto percepito”.

“È una questione di dignità e di opportunità. Perché, in quanto rappresentanti del popolo, abbiamo degli obblighi morali, al di là di quelli giuridici”.

“È necessario ricordarlo sempre”. Il presidente della Camera Roberto Fico commenta così su facebook.

Fazzolari (Fratelli d’Italia): “E’ colpa di questo Governo di inetti”

Commenti anche dall’oppposizione. 

Queste le parole di Giovbatista Fazzolari:

“Parrebbe che 5 parlamentari abbiano chiesto il bonus Inps partita Iva da 600 euro. Riprova di 2 cose:”

“1. ci sono dei pidocchiosi nel Palazzo. 2. Siamo governati da degli incompetenti che scrivono norme che consentono questi sprechi”.

“Un Governo di inetti continua a distribuire bonus a pioggia senza alcun buonsenso. Il bonus partite Iva non prevede limite di fatturato e neppure limite di reddito da altre fonti”.

“E quindi sì, secondo la legge scritta dal Pd e dal M5S hanno diritto al bonus di 600 euro pure i plurimilionari e i parlamentari. Questo lo scandalo vero”.  

Gelmini: “Governo ha buttato 100 miliardi. Solo bonus e assistenzialismo e niente lavoro” 

Sulla stessa riga il commento di Mariastella Gelmini.

La capogruppo di Forza Italia alla Camera, su Twitter scrive:

“In tre mesi il governo ha gettato alle ortiche quasi 100 miliardi. Da Palazzo Chigi solo bonus e assistenzialismo, nessuna iniziativa seria per la crescita e l’occupazione. Che fine faranno tanti posti di lavoro quando saranno finiti i soldi? Non si può indebitare il Paese a vita‬” .

Salvini: “L’Inps non ha ancora pagato la cassa integrazione ma ha dato i soldi ai parlamentari. Una vergogna”

Questo infine il commetni del leader della Lega Matteo Salvini:

“Che un parlamentare chieda i 600 euro destinati alle partite Iva in difficoltà è una vergogna. Che un decreto del governo lo permetta è una vergogna. Che l’Inps (che non ha ancora pagato la cassa integrazione a migliaia di lavoratori) abbia dato quei soldi è una vergogna”.

“In qualunque Paese al mondo, tutti costoro si dimetterebbero” (fonte: Ansa).