Bonus bebè: tetto reddito scende a 25 mila euro Isee. Sotto 7 mila bonus doppio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2014 15:01 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2014 15:12
Bonus bebè: tetto reddito si abbassa a 25 mila euro Isee. Sotto 7 mila raddoppia

Bonus bebè: tetto reddito si abbassa a 25 mila euro Isee. Sotto 7 mila raddoppia (LaPresse)

ROMA – Bonus bebè: la soglia di reddito familiare per ottenerlo si abbassa da 90 mila euro a 25 mila euro Isee (Indicatore situazione economica equivalente).

Il bonus (80 euro al mese per ogni bambino sotto i tre anni) raddoppia per le famiglie che sono sotto i 7.000 euro di reddito Isee.

È una delle principali novità che emergono dalla nuova tornata di modifiche, per le quali è ripartita la votazione in commissione Bilancio, con un ritardo di un paio d’ore per il protrarsi dei lavori sul Jobs Act.

Meno fondi per gli ammortizzatori sociali: originariamente la legge di stabilità stanziava 1,5 miliardi. Un emendamento li ha abbassati a 400 milioni in due anni, 200 milioni nel 2015 e 200 nel 2016.

Con la Commissione europea l’Italia “ha una relazione molto buona” e “sono fiducioso che la combinazione delle misure (della legge di Stabilità, ndr) sarà apprezzata”. Lo dice a Sky Uk il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “Continua la strategia di consolidamento dei conti, il taglio al cuneo fiscale aiuta la crescita, ci sono riforme strutturali molto ambiziose”.

Tra le proposte non accolte, lamenta Sel, c’è quella di una web tax. “Avevo presentato un emendamento finalizzato ad assicurare la tassazione in Italia del fatturato qui realizzato dalle grandi agenzie pubblicitarie del web, Google e Facebook sopra tutte. La maggioranza ha naturalmente deciso di bocciarlo, perchè sarebbe un tema europeo”. Così Giovanni Paglia, firmatario della proposta. “Peccato – sottolinea – che il semestre italiano sia ormai alle spalle, senza che la presidenza italiana abbia fatto nulla in questo senso, nonostante sia stata più volte richiamata a farlo”. Dallo stesso gruppo anche l’accusa al Pd di aver affossato un emendamento che dimezzava gli stanziamenti per i caccia F35.

Continua il pasticcio del Pd sugli F35. Ieri sera il Pd e la maggioranza hanno bocciato un nostro emendamento alla legge di stabilità che chiedeva il dimezzamento dei fondi per l’acquisto degli F35. Dimezzamento deliberato dal Parlamento lo scorso settembre approvando una mozione del Partito democratico, a prima firma Scanu, a cui però sono seguiti i voti favorevoli anche alla mozione di Fi per mantenere lo status quo. Una vera e propria truffa al Parlamento che ha evitato che passasse la nostra richiesta di cancellazione del programma d’acquisto. Come si vede in realtà il governo non ha nessuna intenzione di recedere dal programma degli F35. Il Pd ha perso l’ennesima occasione”. Lo afferma il deputato pacifista di Sel Giulio Marcon, firmatario dell’emendamento per il dimezzamento del programma degli F35.

”Ci stanno bastonando” e ”penso che forse questi che comandano hanno deciso che le fondazioni debbano essere solo contribuenti dello Stato e non soggetti che fanno sostegno sociale”. Il presidente dell’Acri e della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, torna a puntare il dito contro la legge di Stabilità che prevede un aumento delle tasse per le fondazioni.    ”Le fondazioni sono vitali per sostenere per rispondere ai bisogni sociali”, sottolinea Guzzetti. Per cui, ”il Governo rifletta perché è incomprensibile che questo aumento delle tasse non è stato invece introdotto a carico di soggetti che fanno investimenti speculativi o che traggano benefici per sé stessi”.