“Dì a Bossi: con queste carte finite in manette”: segretaria a Belsito

Pubblicato il 5 aprile 2012 10:08 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2012 18:12

umberto bossiROMA – “Bossi si cagherà sotto e non avrà il coraggio di rimuoverti”, questa una delle frasi, secondo ‘Il Fatto Quotidiano’ e ‘Il Corriere della Sera’, che la dirigente amministrativa del Carroccio Nadia Dagrada disse in varie telefonate (intercettate dalla procura di Napoli) all’ex tesoriere leghista Francesco Belsito. Il fine ultimo era evitare che Bossi desse retta a Rosy Mauro e facesse fuori Belsito: secondo queste intercettazioni la Dagrada avrebbe spronato il tesoriere non a ricattare Bossi ma a fargli capire con chiarezza che era meglio non toccarlo.

Secondo ‘Il Fatto Quotidiano’ e ‘Il Corriere della Sera’ la Dagrada avrebbe consigliato a Belsito, nel corso delle telefonate intercettate, di farsi una copia dei documenti che provano i pagamenti ai familiari di Umberto Bossi e di mettere gli originali in una cassetta di sicurezza. Secondo le intercettazioni la Dagrada disse a Belsito alla vigilia di un incontro del tesoriere con Umberto Bossi: “«Gli dici (a Bossi, ndr): capo, guarda che è meglio sia ben chiaro: se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli, e a questo punto salta la Lega (…). Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega”.

E poi ancora: “Gli devi dire: noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Renzo, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sei stato male. Gli devi dire: capo, io so queste cose e finché io sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c’è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti”. Poi la Dagrada avrebbe dato a Belsito consigli sulle cose da dire anche a Rosy Mauro: “Se apro bocca io, il capo salta e se salta il capo tu sei morta…Perché se lei non c’ha il capo a difenderla, lei domani è in mezzo a una strada, e non è detto con le gambe intere”.

Belsito poi, nel corso delle telefonate intercettate, avrebbe tirato fuori l’asso nella manica: la registrazione che proverebbe una richiesta sconcia. Questo sarebbe il passaggio chiave della conversazione di quella sera, come riportato dal ‘Fatto Quotidiano’:

Belsito: “Glielo dico della Fondazione, glielo dico cosa mi volevano far fare che dovevo portargli dei soldi eh”.

Dagrada: “Esatto!… e tu quello poi ce l’hai registrato?”

Belsito: “Sì, eh”.

Dagrada: “Ma tu prima parli col capo (Bossi, ndr), vedi cosa ti dice lui, perché gli fai presente ‘sta roba qui e vedi perché lui poi fa in fretta a cagarsi sotto e dopo di che, si affrontano le due signore (Rosi Mauro e Manuela Marrone, ndr) poi gli spiattelli lì, sul tavolo… allora vedi questa fotocopia qua, vedi queste, vedi questa… figurati queste se vanno in mano, altro che la Tanzania se vanno in mano ai militanti! “Ma non vengono a prendere me – le dici eh – vengono a prendere voi!””