Bossi “avvisa” Monti: “Nuove tasse? Stia attento, i fucili li facciamo al Nord…”

Pubblicato il 22 luglio 2012 10:20 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2012 10:34

Umberto Bossi (Lapresse)

LEZZENO (COMO) – ”A Roma girava voce di una nuova stangata: non si azzardi (Monti, ndr) perche’ sino ad adesso siamo stati buoni, ma i fucili li facciamo noi del nord”. Umberto Bossi, presidente della Lega Nord, lo ha detto parlando dell’eventualità di nuove tasse a una festa del movimento durante una gesta del movimento sul Lago di Como.

Bossi ha detto del premier Mario Monti: “E’ solo capace di andare ad elemosinare” di andare ”a inginocchiarsi in Europa”, ma ”risultati zero”.

E aggiunge il Senatur: “se ci fosse stato al governo Berlusconi non avrebbe toccato le tasse né le case. Berlusconi avrà le sue colpe, ma è stato regolarmente eletto, mentre Monti è stato messo lì dal presidente della Repubblica ma non è stato eletto”.

Bossi ha poi parlato della Lega Nord, spiegando che “la sfida è difficile, di non litigare: se si litiga la gente ci manda al diavolo”. Il presidente del Carroccio ha invitato i militanti a ”ricordarsi che Maroni è il segretario”.

Adesso, ha aggiunto Bossi, ”bisogna ragionare e stare equilibrati, i nemici sono sempre i soliti: l’Italia, Roma ladrona”. Il Senatur è tornato quindi a ribadire la sua convinzione che le inchieste sulla Lega siano state organizzate perché ”non doveva vincere le elezioni”. Anzi, ha concluso Bossi rivolgendosi ai militanti di Lezzeno, ”vedrete che alla fine verrà fuori che non era vero niente di niente. Sarebbe da ammazzarli, ma l’Italia la conoscete”.