Bossi condannato per vilipendio: chiede i servizi sociali per evitare il carcere

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 10:07 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 10:07
Bossi condannato per vilipendio: chiede i servizi sociali per evitare il carcere

Bossi condannato per vilipendio: chiede i servizi sociali per evitare il carcere

MILANO – Ha chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali Umberto Bossi, condannato in via definitiva a un anno e 15 giorni per vilipendio all’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Era il 29 dicembre 2011 quando durante un comizio ad Albino, in provincia di Bergamo, Bossi diede del terrone a Napolitano. 

In primo grado il fondatore della Lega Nord era stato condannato a 18 mesi dal Tribunale di Bergamo, pena poi confermata dalla Corte d’Appello di Brescia e quindi dalla Cassazione che ha condannato il fondatore della Lega anche al pagamento di duemila euro alla Cassa delle ammende.

Proprio come l’ex alleato Silvio Berlusconi, che tra il 2014 e il 2015 ha prestato servizio presso la casa anziani Sacra Famiglia di Cesano Boscone, anche Bossi chiederà di evitare il carcere. A una settimana dalla sentenza in Cassazione, la Procura di Brescia ha infatti firmato l’ordine di arresto, poi subito sospeso dal sostituto procuratore Gian Paolo Volpe. 

Il suo avvocato, Domenico Mariani, presenterà nelle prossime ore la relativa istanza. La richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali è motivata dalla volontà del senatur “di poter proseguire l’attività politica a Palazzo Madama”.