Politica Italia

Boxe, corso per migranti in Liguria. Lega: “Gli insegniamo a dare pugni?”

boxe-migranti

Il corso di boxe per migranti a Santo Stefano di Magra (foto Ansa)

SANTO STEFANO DI MAGRA – Saranno 33 i migranti richiedenti asilo che parteciperanno al corso di boxe “Un pugno contro il razzismo”, presentato in un centro di accoglienza di Santo Stefano di Magra, in Liguria. A fare da testimonial all’iniziativa Leonard Bundu, pluripremiato campione a livello internazionale conosciuto come il fiorentino d’Africa. “Spero che questo corso sia un’occasione di riscatto per questi ragazzi così come la boxe è stata per me”. Una iniziativa che ha attirato aspre critiche dalla Lega Nord: “Vogliamo insegnare a questi immigrati a tirare pugni?”.

“Critiche ridicole – ha risposto Bundu – qui si impara sacrificio, rispetto, regole”. Ad organizzare il progetto, una società sportiva, Caritas e Comune di Santo Stefano Magra. A seguire gli allenamenti il tecnico federale Armando Bellotti. “Inizieremo con un approccio ludico ma il mio obiettivo è trovare anche un campione tra questi ragazzi. La boxe è sempre stata integrazione. Ben venga quindi la finalità sociale”.

Durante la presentazione del progetto sono stati suonati dalla banda locale gli inni di tutti i paesi d’Africa di provenienza dei ragazzi, e l’inno di Mameli con il tricolore sorretto dai richiedenti asilo. “Fare boxe non significa imparare a picchiare o creare delinquenti”, ha chiarito Riccardo Zunino vicepresidente regionale della federboxe. Presente anche Massimo Scioti della federazione nazionale. “Non ci interessano le critiche vogliamo far capire a questi ragazzi che siamo contenti di averli ospiti nella nostra comunità” hanno detto la sindaco Paola Sisti e il vicesindaco Nicola Messora.

Foto di gruppo finale con un emozionato Don Luca Palei, direttore della Caritas diocesana, con indosso la t shirt dell’iniziativa. “Chiunque sia ospitato nelle nostre strutture o si rivolge a noi ha una possibilità. Anche di fare sport e tante altre attività. Lo sport unisce e questo è un bell’esempio di carità. Impareranno la boxe e l’italiano, educazione civica e stradale e molto altro”.

L’iniziativa del comune (governato dal Pd) non piace alla Lega Nord della Liguria. “Dopo i giovani africani invitati dal parroco di Vicofaro a sollazzarsi in piscina mentre tanti italiani in difficoltà non arrivano a fine mese, ora in Italia c’è chi insegna ai migranti a tirare meglio i pugni” affondano i consiglieri regionali del Carroccio Alessandro Piana e Stefania Pucciarelli. L’iniziativa si chiama “Un pugno al razzismo”, ed è un progetto pugilistico di integrazione sportiva rivolto ai 33 giovani immigrati ospitati in un centro di accoglienza presente a Santo Stefano Magra. Il progetto verrà presentato questa domenica per “incentivare anche con lo sport un percorso di integrazione”.

Ma la Lega Nord dice no. “In tutte le province organizziamo corsi di autodifesa per donne, invece loro lezioni gratis di pugilato per richiedenti asilo. E’ normale?” attaccano. E puntano il dito contro il Pd, maggioranza in consiglio a Santo Stefano Magra. “Ci aspettiamo che il Pd e certi sacerdoti organizzino ulteriori lezioni di tiro a segno con fucili e pistole, tecniche di lotta greco romana e altri sport del genere”.

To Top