Br-Tav, Stefano Rodotà: “Parole falsificate, querelo Alfano, Libero e Giornale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2013 11:48 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2013 11:48
Stefano Rodotà

Stefano Rodotà (foto Ansa)

ROMA – Stefano Rodotà si arrabbia, parla di parole falsificate e annuncia la sua querela al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“Una mia dichiarazione su una lettera di brigatisti è stata deliberatamente falsificata da alcuni organi di stampa e esponenti politici, malgrado le mie immediate, chiarissime, non equivoche precisazioni, che peraltro non sarebbero state necessarie se le mie parole fossero state lette con onestà intellettuale” spiega  Rodotà che annuncia azioni legali nei confronti di alcuni quotidiani e di Alfano “le cui imprudenti dichiarazioni sono all’origine di una vicenda gravemente lesiva della mia onorabilità”.

La polemica è quella relativa al caso Br-No Tav in cui Rodotà, tra le altre cose aveva parlato di parole non condivisibili ma “comprensibili”. 

Rodotà aggiunge quindi di aver “dato mandato perché siano esercitate le opportune azioni legali nei confronti di Libero e de Il Giornale, e del ministro Alfano, le cui imprudenti dichiarazioni sono all’origine di una vicenda gravemente lesiva della mia onorabilità”.

“Aggiungo che la violenza di molti interventi di politici, che non hanno adempiuto al dovere di informarsi prima di parlare, mi ha confermato nell’opinione che siamo di fronte a veri atti di barbarie, per la mancanza di rispetto per la verità e per una storia personale che non ha mai avuto cedimenti nei confronti di qualsiasi forma di violenza, testimoniata anche dalla mia costante adesione alla logica della fermezza nei confronti delle Brigate Rosse”.