Bresso: “Il Pd si è disinteressato del Piemonte”

Pubblicato il 30 Marzo 2010 15:54 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 15:54

Nello spoglio delle schede in Piemonte “ci sono stati tanti pasticci nei voti disgiunti a mio favore, e vorrei che ci fosse il riconteggio, ma non credo che l’esito finale cambierà”. Così la presidente del Piemonte Mercedes Bresso, sconfitta dal candidato del centrodestra Roberto Cota, torna oggi sul tema “dei tanti annullamenti, specie nella provincia di Cuneo”. Con una nota polemica verso il suo successore: “Ha detto che avrei fatto meglio a tacere? È esattamente quello che dico a lui perché anche lui avrebbe chiesto di contare nuovamente i voti annullati”.

«Purtroppo, non si vince parlando di programmi e non è il momento in cui si può parlare da statisti. Avrei dovuto radicalizzare di più la campagna elettorale, ma non è nelle mie corde». Mercedes Bresso, spodestata dal leghista Roberto Cota dalla presidenza della Regione Piemonte, commenta con amarezza l’esito delle urne. Molte delle considerazioni ricalcano quelle fatte a caldo, nel cuore della notte, non appena il testa a testa con Cota si era risolto a favore dello sfidante.

“Abbiamo perso per il fuoco amico che ci è stato sparato alle spalle, per il 4% raccolto dai grillini, anche con molti voti disgiunti, e lo 0,6% che Scanderebech si è portato dietro lasciando l’Udc. Ma mentre quest’ultimo dato potevamo prevederlo – aggiunge Bresso – l’altro non poteva essere calcolato, non c’era stato nessun allarme in questo senso, né dai sondaggi né dai partiti”.

Il centrosinistra accusa quindi la perdita dei voti del “ribellismo sociale”, delle fasce deboli, i “tanti anziani che hanno scelto di astenersi” e i giovani “che hanno preferito un voto di rivolta”. Ma tra le concause della sconfitta c’è anche la politica del partito: “Il Pd – è l’analisi della presidente uscente – è stato assente sulle questioni squisitamente regionali”.