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Renato Brunetta vs Michele Serra: Berlusconi quanti milioni di voti ha preso?

 

Renato Brunetta vs Michele Serra: Berlusconi quanti milioni di voti ha preso?

Renato Brunetta: Berlusconi ha preso 10 milioni di voti e non 7 come dice Michele Serra

“In una lettera a Dagospia, Renato Brunetta risponde in modo pepato a Michele Serra, editorialista di Repubblica colpevole di aver definito una “balla totale” quanto sostenuto dallo stesso Renato Brunetta nel suo Mattinale, e cioè che Silvio Berlusconi sia stato votato da dieci milioni di italiani. Secondo Michele Serra, sarebbero in realtà solo 7,3 milioni, ad abbondare”.

Questa la sintesi della rissa nelle parole di Libero che a sua volta interpreta Dagospia.  Che prosegue:

 “Serra-manico. Michele Serramanico, con i suoi dolci coltellini, sdraiato come nei suoi romanzi, cerca di infilzarci”, esordisce Brunetta, menando carezze (si fa per dire) al Serra “pignoletto e carino, come usa adesso nella sinistra televisiva, stile Fazio“.

“Dice che scrivere questo (dieci milioni di voti a Berlusconi, ndr) è imbrogliare, ma a noi piacerebbe questo esercizio per una sorta di piacere masochistico nel sentirsi dare del bugiardo: perché è eccitante. Questo signorino dalla penna rossa crede di infilarla gratis dove Altan piazza gli ombrelli, invece gli torna proprio lì”.

“Per la precisione, Altan è un celebre vignettista satirico di, tra gli altri, Linus e L’Espresso che spesso ama ritrarre italiani alle prese con inquietanti e sintomatiche presenze di corpi estranei nelle zone posteriori: ombrelli, appunto.

“E a Serra in questo caso ne servirebbe uno per ripararsi dalla pioggia di stilettate di Brunetta: “Sono proprio dieci milioni i voti accertati (per la precisione 9.922.850) che hanno scelto Berlusconi, esplicitamente indicato come capo della coalizione.

“Forse confonde i milioni di voti con i milioni di euro che beccano in Rai i grandi conduttori de sinistra moralisti e moralizzatori degli altri. Sono meno? I suddetti grandi conduttori de sinistra possono sempre migliorare. Interessante sarebbe che scrivessero le cifre precise, senza imbrogliare”.

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