Brunetta: “Monti dimostri di saper fare meglio di me, Gelmini e Sacconi”

Pubblicato il 17 Novembre 2011 9:01 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2011 9:09

Renato Brunetta (Foto LaPresse)

ROMA – ”Mi sarebbe piaciuta una dichiarazione ufficiale che tutto il governo, a partire dal premier, non si candidera’ in futuro a qualsiasi tipo di elezione. E’ un impegno etico. Appena l’emergenza sara’ finita, il governo dovra’ concludersi”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, l’ex ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che avverte: ”non si usi l’emergenza per costruire piattaforme o trampolini per storie politiche, personali o di gruppo”.

Brunetta dichiara che votera’ la fiducia al nuovo premier. ”Se Monti dicesse che tutta l’azione del governo Berlusconi e’ da buttare, come potrei votarla? Ma non lo fara’ e il mio voto di fiducia c’e’. Gliela do sulla parola, pero’ poi dovra’ conquistarsela”.

Monti ”sara’ al di sopra delle parti, ma voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilita’. Il governo Berlusconi e’ stato uno dei migliori della storia – prosegue l’ex ministro – e io da Monti mi aspetto un’operazione verita’. Dimostri di essere piu’ riformista di noi e di saper fare cose piu’ belle di Brunetta, di Sacconi e della Gelmini”. Brunetta ringrazia la squadra di governo.

”Di fronte a professori, banchieri, presidenti di Cnr e di Authority che hanno deciso di servire il Paese in un momento cosi’ difficile, io non posso che dire grazie”. Questo, sottolinea, ”e’ un governo tecnico e fuori dall’ordinario, perche’ e’ stata alterata la fisiologica dinamica democratica. Ma ci sono amici e persone che conosco, c’e’ gente che stimo”.

Brunetta si dice ”felice” per l’abolizione del suo ministero. ”Vuol dire che basta solo implementare le cose che ho fatto io. So che Monti portera’ a compimento la mia riforma”. Quanto alla possibilita’ di un incarico da viceministro o sottosegretario, ”davanti a me ho una prateria di idee e battaglie parlamentari. Al governo ci tornero’ solo dopo aver vinto le elezioni”.