Bruno Astorre: “Casapound sta fra la gente, dovremmo imitarli”. Bufera sul senatore Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 14:43 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 14:43
Bruno Astorre: "Casapound sta fra la gente, dovremmo imitarli". Bufera sul senatore Pd

Bruno Astorre: “Casapound sta fra la gente, dovremmo imitarli”. Bufera sul senatore Pd

ROMA – “So’ fascisti, è vero, ma tante volte dovremmo imitare Casapound per il loro modo di stare in mezzo alla gente”. A dirlo un esponente del Pd, il senatore Bruno Astorre, candidato alla segreteria del Pd Lazio. Parole che hanno scatenato una bufera nel partito e spinto il senatore a scrivere un lungo post di chiarimento: “il mio ragionamento è stato evidentemente più ampio e articolato, la mia iperbole su Casapound era da incorniciare con virgolette enormi”.

Il ragionamento iperbolico di Astorre su Casapound proseguiva così: “come diceva Ugo Sposetti i diritti civili sono roba da Parioli, non del popolo. E non aveva tutti i torti. La gente ha anche bisogno di sicurezza. Un tema che non possiamo lasciare solo alla Lega di Matteo Salvini. La sicurezza in casa propria e per strada è un problema che le persone sentono. In politica, sicurezza e lavoro devono essere gli argomenti principali. Trump negli Stati Uniti c’ha vinto le elezioni”.

Nel post su Facebook, e dopo polemiche, Astorre aggiusta il tiro: “Considero Casapound un’organizzazione nazi-fascista, che andrebbe chiusa e messa al bando. E’ evidente che è lontana chilometri dai miei valori, dalla mia cultura e dalla mia visione di una società democratica. Il mio riferimento era relativo alla presenza quotidiana tra le persone. Il Pd ha dato troppo l’impressione di andare col cachemire e meno con le scarpe impolverate a fianco delle persone”.