Mercato deputati, Cesario sprezzante: “Di Pietro in Procura? Evidentemente non ha altro da fare”

Pubblicato il 10 Dicembre 2010 16:47 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2010 16:48

Bruno Cesario, Domenico Scilipoti, Massimo Calearo

”Di Pietro è andato in Procura? Evidentemente non ha nient’altro da fare…”. Il deputato ex Pd ed ex Api Bruno Cesario commenta così la decisione del leader dell’Idv di andare in Procura a presentare un esposto, da cui è nata un’inchiesta da parte dei magistrati romani,  contro la compravendita di parlamentari.

”Invece di andare in Procura a fare inutili denunce – aggiunge – farebbe bene ad occuparsi del suo partito che sta perdendo pezzi…”. Cesario sostiene infatti che in molti, come lui, sono stati ”costretti” a cambiare casacca solo ”per motivi politici” e ”non certo per ragioni di tornaconto personale”.

Antonio Razzi, ad esempio, racconta sempre Cesario, ”appena eletto, ricevette l’invito di Di Pietro a dimettersi perché lui voleva far entrare in Parlamento quello che veniva subito dopo Razzi che era un suo grande amico e che faceva il pizzaiolo. E diciamo che Razzi di questo invito, che poi gli venne rivolto da Leoluca Orlando per conto di Di Pietro, non è mai stato troppo contento”.

”Ecco – prosegue – uno prima di giudicare dovrebbe conoscere la storia delle persone. Anche io nel Pd sono stato messo in condizione di andar via. E me ne sono andato non certo perché ho ottenuto qualcosa in cambio”.