Bruno Vespa: “Per Beppe Grillo sono il giornalista più corretto con M5s”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 14:48 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 14:48
Bruno Vespa non si preoccupa del suo futuro in Rai in caso di vittoria di M5s. Per Grillo è lui il giornalista più corretto

Bruno Vespa: “Per Beppe Grillo sono il giornalista più corretto con M5s”

ROMA – I 5 Stelle in Commissione Vigilanza gli hanno fatto la guerra, ma per Beppe Grillo è Bruno Vespa “il giornalista più corretto verso M5s”. Lo racconta lo stesso Vespa in una intervista al settimanale Oggi, in edicola giovedì 15 febbraio. Parlando del suo futuro in Rai, se alle elezioni dovesse comporsi una maggioranza grillina, ilo giornalista è abbastanza sicuro di poter conservare la sua libertà di azione sulla rete ammiraglia.

“Me lo auguro – dice Vespa a Pierluigi Diaco – anche perché non credo che verrà instaurata una dittatura, con buona pace di Dino Giarrusso, la iena televisiva che ora è in lista con il MoVimento. Le pare normale che dentro lo stesso MoVimento convivano uno come Di Maio, moderatissimo, e uno come Giarrusso che ha come suo programma elettorale quello di togliere lo spazio a Bruno Vespa? Sono abituato alle critiche, non mi preoccupo, ma non credo sia normale. Fosse successo ad altri, già parlerebbero di attacco alla libertà di stampa”.

Nella stessa intervista Vespa parla anche dei suoi colleghi giornalisti scesi in politica: Carelli e Paragone con M5s, Giorgio Mulè e Andrea Cangini con Forza Italia, Tommaso Cerno col Pd. “Sono sempre stato contrario al passaggio di un giornalista alla politica attiva… Col senno del poi, quasi tutti si sono pentiti”.

Lui comunque è certo di godere della stima di Grillo: “Con Beppe ci siamo incontrati all’inaugurazione del Mercato Centrale della Stazione Termini di Roma. In sua presenza, ho fatto ammettere a Rocco Casalino, responsabile della Comunicazione, che io ero stato il giornalista più corretto nei loro confronti. E Grillo disse testuali parole: “Non so perché ma tu non riesci a starmi sulle scatole”. “Nemmeno tu, Beppe”, risposi io”.

Ecco alcuni stralci dell’intervista a Pierluigi Diaco, estrapolati da Dagospia:

DIACO: Se alle elezioni dovessero imporsi i Cinquestelle come prima partito, cambierà qualcosa dentro la Rai? Vespa avrà ancora libertà di azione su RaiUno?

VESPA: “Me lo auguro anche perché non credo che verrà instaurata una dittatura, con buona pace di Dino Giarrusso, la iena televisiva che ora è in lista con il Movimento. Le pare normale che dentro lo stesso Movimento convivano uno come Di Maio, moderatissimo, e uno come Giarrusso che ha come suo programma elettorale quello di togliere lo spazio a Bruno Vespa? Sono abituato alle critiche, non mi preoccupo, ma non credo sia normale. Fosse successo ad altri, già parlerebbero di attacco alla libertà di stampa”.

DIACO: Beppe Grillo scelse Porta a Porta per il suo ritorno in Rai come leader politico.

VESPA: “Non solo. Le faccio una confidenza: ci siamo incontrati all’inaugurazione del Mercato Centrale della Stazione Termini di Roma. In sua presenza, ho fatto ammettere a Rocco Casalino, responsabile della Comunicazione, che io ero stato il giornalista più corretto nei loro confronti”.

DIACO: E Grillo?

VESPA: “Disse testuali parole: “Non so perché ma tu non riesci a starmi sulle palle”. “Nemmeno tu, Beppe”, risposi io”.

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