Cacciari: “Fini si dimetta e si occupi del nuovo partito. La crisi del Pdl destinata ad acuirsi”

Pubblicato il 1 Ottobre 2010 8:47 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2010 9:19
Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

Per Massimo Cacciari, ”è utile che Fini costituisca il suo partito” ma per far questo ”che è un lavoraccio del demonio”, ”come fai a fare il presidente della Camera?”, si domanda l’ex sindaco Pd di Venezia in un’intervista al Giornale.

E poi ‘‘le dimissioni darebbero efficacia e convinzione all’operazione che ha iniziato”. ”Le prospettive culturali, ancor prima che politiche, tra Fini e Berlusconi sono nettamente e irreparabilmente divaricanti” e se Fini sarà impegnato a fondare un partito, ”non vedo come possa continuare a fare il presidente della Camera”.

”La crisi del Pdl è destinata ad acuirsi. Non c’è solo Fini ma ampi settori ex cattolici popolari che sono in grande difficoltà: penso al disagio dei galaniani nel Veneto, a quello dei formigoniani in Lombardia. Prodromi di una crisi del Pdl del tutto analoga alla crisi del Pd”. E se ”Sparta piange – prosegue Cacciari riferendosi al Partito Democratico – Atene non ride, perché dall’altra parte, il Pd non solo non guadagna un voto dalla crisi del Pdl ma ha casini al suo interno altrettanto profondi, di strategia politica, non certo di gossip”.

La strada per la costituzione di un Terzo Polo, però è ancora lunga ma se si concretizzasse l’ipotesi di elezioni anticipate con l’attuale legge elettorale, ”Casini, Fini, Rutelli e altri eventuali dovranno trovare una forma di collaborazione, se non altro per la presentazione delle liste al Senato”.