Calabritto, cercasi assessore donna: l’avviso pubblico del sindaco alle prese con le quote rosa

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2018 19:14 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 19:14
Calabritto, cercasi assessore donna: l'avviso pubblico del sindaco alle prese con le quote rosa

Calabritto, cercasi assessore donna: l’avviso pubblico del sindaco alle prese con le quote rosa

AVELLINO –  AAA cercasi assessore donna disperatamente. Accade a Calabritto, provincia di Avellino, un centro di 2300 abitanti dell’Alta Valle del Sele, al confine con la provincia di Salerno. Qui il sindaco Gelsomino Centanni, si è visto costretto a firmare un avviso pubblico che cerca espressamente una donna per assessore.

Dopo le dimissioni della professoressa Luisa Severino, cui era stata affidata la delega agli Affari Generali, Centanni si è trovato in giunta soltanto con il vice sindaco e a fare i conti con il decreto legislativo del 2000 che impone la parità tra i sessi nell’affidamento anche degli incarichi amministrativi. Non avendo tra i sei consiglieri della sua maggioranza una figura femminile, alcuni giorni fa il sindaco ha pubblicato l’avviso, che scadrà domani 2 ottobre alle ore 9.

L’annuncio è rivolto “a soggetti di sesso femminile residenti o comunque appartenenti al territorio comunale” che abbiano due principali caratteristiche: quella di condividere il programma con cui Gelsomino Centanni è stato eletto sindaco nel 2016, e una adeguata competenza politico-amministrativa.

Non si conosce ancora il numero delle eventuali aspiranti, ma in ogni caso sarà direttamente Centanni, dopo un colloquio diretto, a decidere se e a chi affidare l’incarico.

Il rispetto delle “quote rosa” si rivela particolarmente problematico soprattutto nei piccoli comuni. Lo scorso anno a Castel Baronia, sempre in provincia di Avellino, per garantire il rispetto della legge, un commissario ad acta nominò assessore Patrizia Reale, unica donna eletta in quel Consiglio comunale ma tra le fila della minoranza. In quel caso il sindaco, Felice Forgione, chiese ed ottenne dal Tar l’annullamento del provvedimento.