Calderoli e il “Nerone fans club”: il falò delle leggi inutili cancellate dalla riforma

Pubblicato il 24 Marzo 2010 13:05 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2010 13:23

Il ministro Roberto Calderoli

Oltre 375mila tra leggi e regolamenti sono stati abrogati finiti al rogo. Il ministro della Semplificazione, con ascia, piccone e fiamma ossidrica, ha dato fuoco ad un enorme muro di scatoloni costituito da tutte le norme abrogate dal lavoro del suo ministero. Alla fine sono intervenuti i pompieri che hanno spento le fiamme (guarda le foto).

Il taglio delle norme, realizzato nei primi 22 mesi di legislatura, ha permesso di arrivare, secondo il governo, ad avere uno stock normativo di sole circa 10mila leggi vigenti e ha prodotto un risparmio di circa 800 milioni di euro l’anno.

Ma c’è anche chi è critico sul gesto di Calderoli, trasformatosi per qualche minuto in un «novello Nerone». «La carta non si brucia, si ricicla – ricorda Paolo Cento della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà – ormai lo sanno anche i bambini delle elementari. Evidentemente è uno sforzo troppo grande per i membri dell’attuale esecutivo».

Il rogo delle leggi abrogate arriva dopo un’intensa attività di governo. Il Consiglio dei ministri ha tagliato con un recente decreto legislativo 189mila provvedimenti tra leggi e regolamenti. Se si aggiungono le 40mila disposizioni già abrogate in precedenza sempre da Calderoli e 145mila atti privi di valore normativo, si arriva a 375mila tra leggi e regolamenti abrogati.

Ma che tipo di provvedimenti non ci sono più? La normativa cancellata più vecchia è del 1864 e riguarda « L’affrancamento dei canoni enfiteutici, livelli, censi decime ed altre prestazioni dovute a corpi morali». Ma ci sono anche una serie di norme varate durante il periodo fascista che si pensavano abrogate ma resistevano ancora, come la «legge istitutiva dei fasci e delle corporazioni». Tanti anche i provvedimenti stravaganti che ora non ci sono più, come un regio decreto sul prosciutto cotto conservato in scatola, un altro sulla lotta alle cavallette, uno sulla lotta alle coccinelle negli agrumi e infine una normativa sull’indennità di bagaglio per le bardature dei cavalli.