Calearo dice addio all’Api di Rutelli: “Minacce di morte da bolscevichi del Pd”

Pubblicato il 29 Settembre 2010 10:41 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2010 10:42

Massimo Calearo

L’imprenditore-politico vicentino Massimo Calearo, nelle liste Pd alle ultime elezioni, lascia l’Api di Francesco Rutelli e si avvicina sempre più al Pdl. E guardandosi indietro attacca:  “Ho portato in questura un bel plico di messaggi di morte. Mail anonime anche firmate. Robe da matti. Siamo ancora fermi alle purghe staliniane”.

Poi aggiunge: “Bolscevichi proprio. Si fa un processo alle intenzioni. Se uno avesse voglia di tornare gliela farebbero passare. E’ un clima orrendo”. Quel suo appoggio annunciato, o quasi, al governo di Silvio Berlusconi non gli ha proprio garantito una bella accoglienza dai suoi. Nemmeno Walter Veltroni ha potuto rimediare? Nemmeno lui è riuscito a convincere il Calearo che crede nel terzo polo a non dare il suo voto ai berluscones in Aula?

“Walter è una persona che stimo, un vero leader…Il suo è un discorso anche legittimo anche legittimo: sono stato eletto nel Pd, non posso votare questo governo. Bene. Ma quale Pd? Gliel’ho detto: questo è un altro Pd, non quello che hai fatto tu”.