Calenda e Renzi lanciano il Terzo Polo, fatto l’accordo: agenda Draghi per non far vincere destra e sinistra

Nell'Italia bipolare (non nel senso clinico) ha senso un Terzo Polo? Oggi comincia la sfida di Renzi e Calenda

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Agosto 2022 - 13:18
calenda renzi terzo polo

Calenda e Renzi lanciano il Terzo polo (Ansa)

Calenda e Renzi lanciano il Terzo Polo, fatto l’accordo. E’ stato definito l’accordo elettorale tra il leader di Iv, Matteo Renzi, e quello di Azione, Carlo Calenda. A breve, sarà dato l’annuncio ufficiale.

Calenda e Renzi lanciano il Terzo Polo, fatto l’accordo

“Abbiamo deciso di provarci. Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi dei meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, parlando del Terzo polo.

Calenda: “Cottarelli nel Pd mossa contro di me”

“Cottarelli non c’era quando c’eravamo dentro noi, credo che lì sia stato fatto per poter dire agli elettori non c’è Calenda ma c’è Cottarelli. Una mossa contro di me? Credo di sì. Ma l’ho commentata con un certo fair play. Penso che Cottarelli commetta un grave errore perché va in una coalizione in cui metà del Pd e tutto quello che sta a sinistra del Pd e il M5S che tornerà con il Pd due minuti dopo le elezioni non condividono nulla di quello che lui ha raccontato agli italiani negli ultimi cinque anni. Sono contento di avere Cottarelli in Parlamento perché è una persona di qualità”.

“Terzo Polo per affermare l’agenda Draghi”

Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rtl 102.5. “Secondo voi governa l’Italia una cosa che va da Berlusconi alla Meloni passando per Salvini che odia la Meloni e hanno posizionamenti internazionali diversi? Non la governano, lo sappiamo benissimo.

Se darete fiducia a questo terzo polo quello che succederà è che cercheremo di fermare la vittoria di destra e sinistra su una base di proposte di governo concrete che ricalcano l’agenda Draghi, andare a Palazzo Chigi e chiedere a Draghi di rimanere. Se Draghi non vorrà rimanere si dovrà trovare una personalità che sia in grado di portare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita”.