Caliendo. Fini conferma astensione di Futuro e Libertà: “Chi è al governo voti contro”

Pubblicato il 3 agosto 2010 22:25 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 22:55
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Gianfranco Fini

Gianfranco Fini ha confermato la linea dell’astensione per i gruppi di Futuro e Libertà mercoledì in Aula alla Camera sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Giorgio Caliendo. Ma durante la cena nella sede di Farefuturo ha chiarito che i membri del governo potranno votare contro la mozione. ”Non riuscirei a capire come un membro del governo – ha detto Fini a quanto si apprende – possa dare un voto difforme da quello del governo di cui fa parte. Gli altri si astengano, chi è al governo voti contro”.

Fedeltà al programma. Il presidente della Camera ribadisce quindi “l’assoluta fedeltà al programma di governo” e con i fatti anche “la lealtà” all’esecutivo. “Saremo coerenti – prosegue Fini – ma c’è libertà di dissenso sulle cose non in programma. Non siamo traditori”. Per questo l’ex cofondatore del Pdl chiede ai suoi “di trovare sempre una sintesi unitaria. E’ una necessità assoluta. Dobbiamo cancellare ogni distinzione tra falchi e colombe”. L’ordine di scuderia impartito da Gianfranco Fini a deputati e senatori è quindi: ”Mai dare alcun pretesto. Dobbiamo essere parchi nelle dichiarazioni e questo vale per tutti e per nessuno”.

Voto anticipato.  ”In questa fase servono prima di tutto nervi saldi e idee chiare”. E’ l’esortazione di Fini ai gruppi riuniti alla fondazione Farefuturo. ”Dobbiamo essere consapevoli – aggiunge il presidente della Camera – che quanto fatto finora forse è nulla rispetto a quanto ci aspetta. A cominciare dalla campagna di fango mediatica fino alle varie minacce come quelle di elezioni anticipate, che non vengono tanto da Berlusconi ma dagli pseudo berlusconiani”.

Terzo polo. ”Nessuno è autorizzato – replica Fini – perché non è la mia idea né il mio progetto, a parlare della riunione di oggi come si trattasse di prove del terzo polo”.  La riunione di oggi con Api, Udc e Mpa è un fatto politico, ha aggiunto, “perché è la prima volta che forze di maggioranza, e noi siamo maggioranza, e forze di opposizione si confrontano su valori come garantismo”.