La Camera: “Conto Matacena in Tesoreria? Falso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2014 17:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2014 17:22
Matacena e la moglie Chiara Rizzo

Matacena e la moglie Chiara Rizzo

ROMA – Non c’è alcun conto corrente “gestito dalla Tesoreria della Camera che sia intestato a singoli deputati o ex deputati”. A precisarlo sono ambienti della Camera, a proposito di notizie sulla vicenda Scajola. Secondo le ricostruzioni giornalistiche infatti i soldi che garantivano ad Amedeo Matacena la latitanza sarebbero arrivati anche da un conto corrente della Camera dei deputati. Da un’informativa degli inquirenti, basata su intercettazioni telefoniche, si legge:

“Servono soldi per organizzare l’operazione e Scajola chiede a Chiara Rizzo (moglie di Matacena, ndr) “se Amedeo ha un conto corrente presso la tesoreria della Camera”. La donna risponde di sì “in quanto l’ultima volta ha pagato versando ad Amedeo là”.

I conti bancari della Tesoreria, aggiunge la nota della Camera, sono utilizzati “esclusivamente” per “l’attività istituzionale”. A proposito di queste notizie, fonti della Camera precisano “che i conti correnti bancari gestiti dal Servizio Tesoreria della Camera dei deputati sono intestati alla Camera dei deputati medesima e sono utilizzati esclusivamente per la regolazione di partite contabili connesse all’attività istituzionale di quest’ultima”. “Non esiste pertanto – concludono gli stessi ambienti – alcun conto corrente gestito dalla Tesoreria della Camera che sia intestato a singoli deputati o ex deputati”. A proposito di queste notizie, fonti della Camera precisano “che i conti correnti bancari gestiti dal Servizio Tesoreria della Camera dei deputati sono intestati alla Camera dei deputati medesima e sono utilizzati esclusivamente per la regolazione di partite contabili connesse all’attività istituzionale di quest’ultima”. “Non esiste pertanto – concludono gli stessi ambienti – alcun conto corrente gestito dalla Tesoreria della Camera che sia intestato a singoli deputati o ex deputati”.