Camera e Senato: caos assoluto sui nomi dei futuri Presidenti

di Ama La Sunta
Pubblicato il 21 marzo 2018 12:29 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 12:29
Camera e Senato: caos assoluto sui nomi dei futuri Presidenti

Camera e Senato: caos assoluto sui nomi dei futuri Presidenti

ROMA – E’ il caos più totale. Si rincorrono dichiarazioni diverse anche all’interno dello stesso partito. Il toto nomi per le presidenze di Camera e Senato impazzata tra giornalisti e soprattutto tra esponenti politici.

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Oggi il vertice del centrodestra tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni che dovrebbe confermare quello che già è stato deciso nei giorni scorsi: dare cioè pieno mandato al leader della Lega a trattare non solo sulla scelta dei presidenti delle due camere ma anche sulla ricerca di una maggioranza per formare il nuovo governo.

Mentre sembra ormai certo l’asse Lega – Movimento 5 Stelle almeno sulle presidenze all’interno di Forza Italia ci sono voci contrastanti. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria parla dell’ipotesi di un governo con i 5 Stelle ma a tempo: “Un governo con il M5S? E’ una soluzione – dichiara Toti -. La prima ipotesi per me sarebbe un governo di centrodestra ma se non è possibile allora certamente non si può lasciare il paese allo sbando. Ma le ipotesi subordinate sono più corte nel tempo e devono portare a un nuovo confronto elettorale. Questo parlamento farebbe bene a mettere mano alla legge elettorale perché questa legge ha evidenziato dei limiti di governabilità e anche per quanto riguarda le costrizioni alle scelte degli elettori” ha concluso Toti.

Di parere diametralmente opposto il “collega” forzista di Toti, Maurizio Gasparri che questa mattina intervenendo ad Agorà ha dichiarato di escludere una ipotesi di governo del centrodestra coi grillini e rilancia la candidatura di Paolo Romani alla presidenza di Palazzo Madama “Noi riteniamo che possa essere la soluzione più adatta, più condivisibile, mi auguro – prosegue Gasparri – che possa essere FI ad esprimere la presidenza”.

Romani non sarà mai accettato dai 5 Stelle, perché sulle spalle ha un processo per peculato e, mentre alla Camera pare ormai certo che la presidenza sarà lasciata ai grillini con la novità del nome di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai, al senato la Lega punta su due donne: Lucia Borgonzoni, bolognese fedelissima di Salvini e Giulia Bongiorno, di cui però il leader leghista teme l’eccessiva “indipendenza”, per non parlare del fatto che l’avvocato romano non amata nelle file forziste.

L’unico nome di Forza Italia spuntato a sorpresa nelle ultime ore e che potrebbe far riflettere anche nelle file della Lega è quello dell’avvocato forzista Annamaria Bernini, una senatrice dal profilo inattaccabile nemmeno dal Movimento 5 Stelle.

L’unica cosa che sembra certa è che dal vertice del centrodestra di oggi dovrebbero uscire i nomi dei candidati per le presidenze dei due rami del Parlamento. Per il resto è tutto in alto mare e il Quirinale inizierà le consultazioni solo dopo Pasqua. Insomma, i tempi rischiano di diventare biblici.

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