Campania: il consigliere calvo e il rimborso della tintura per capelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 aprile 2014 9:17 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2014 9:22
Rimborsi Campania: tintura per capelli per consigliere calvo, cravatte, cene...

La Torre del Consiglio regionale della Campania

NAPOLI – Nei rimborsi con i fondi della Regione Campania ci sono anche una tintura per capelli per un consigliere calvo e regali di Natale. Ma è lunga la lista degli acquisti fatti con i soldi pubblici tra il 2010 e il 2012 alla Torre del Consiglio regionale campano. I consiglieri del Pd sceglievano soprattutto di “investirli” in cravatte in pura seta come regali natalizi, quelli del Pdl preferivano cene e pranzi luculliani.

Un anno e mezzo dopo l’inchiesta della Procura, per 51 consiglieri regionali si profila il maxi processo. Tra gli indagati ci sono anche tre parlamentari: l’attuale sottosegretario del Pd, già consigliere regionale del beneventano, Umberto del Basso De Caro (deve giustificare 11.300 euro), i senatori di Forza Italiai, Eva Longo (27mila e 991 euro) e Domenico De Siano (19mila e 660 euro), che è anche coordinatore campano del partito di Berlusconi.

Conchita Sannino su Repubblica racconta dove sono finiti i 2,5 milioni di rimborsi: anche in prestazioni mai emesse da parte di aziende inesistenti, come i 64mila euro di rimborsi presi dal consigliere del Pdl Massimo Ianniciello. Le aziende che avrebbero emesso le fatture da lui presentate, scrive Sannino, “non esistono”.

La cronista enumera alcuni record dei consiglieri. C’è

Luciana Scalzi, che oltre ad essere consigliere regionale Pdl è segretaria particolare di Denis Verdini (in aspettativa) e ha presentato solo scontrini romani di bar, ristoranti, esercizi commerciali. «Perché solo Roma? Lei non è eletta qui?», le ha chiesto il pm. Non sapeva che in Regione la chiamano lady assenteismo”. 

C’è chi di record ne detiene ben due, come il consigliere del Nuovo Psi Gennaro Salvatore, agli arresti domiciliari.

“Prima consegna una montagna di scontrini, dalla lavanderia all’acquisto della tintura per capelli (nonostante la calvizie), da ristoranti e bar ad acquisti di supermarket. Poi, una volta scoperto che si è incastrata da solo, si giustificato col pm: «Per essere trasparente, ho presentato tutta la documentazione raccolta in ufficio per mesi, ma era delle mie assistenti». L’altro picco: ha prelevato la somma più elevata dal capitolo “Funzionamento dei gruppi”, 95mila e 955 euro. Quasi un ex aequo con Ugo De Flaviis, all’epoca Udeur e ora Nuovo centro destra, con 95.990 mila, mentre il terzo posto se lo aggiudica Raffaele Sentiero, anche lui in Ncd con circa 80 mila euro. Tra gli altri, figura con i suoi acquisti di piante e gadget anche la moglie dell’ex ministro Mastella, Alessandra Lonardo (Udeur), Anna Petrone (Pd), rappresentante di associazioni no profit, Gianfranco Valiante (Pd), a capo della commissione regionale Antimafia”.

Tra le spese c’è perfino un cenone di San Silvestro per dodici persone, organizzato dai consiglieri del Pdl.

“valeva come “spesa per il funzionamento dei gruppi regionali””.

E poi ancora giocattoli, profumi, un’opera d’arte in ceramica per un consigliere dell’Udc, una bombola di gas per uno dell’Idv, la Tarsi (la tassa dei rifiuti) per una casa in campagna…