Campania/ Pd, da Fuorigrotta al Vomero, è boom di tessere. A Salerno scontro tra Giovani Democratici ed oppositori

Pubblicato il 16 Luglio 2009 12:43 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 12:46

pd_campaniaIl Pd in Campania va di moda. È boom di iscrizioni al partito. 80 mila, quattro volte quelli di Roma e cinque quelli della Liguria, le tessere registrate. Più di un quinto del totale nazionale delle tessere.

FUORIGROTTA– Circolo Pd, via Cariteo 59, uno scenario non dei migliori: intonaci dei balconi che cadono ed inquinamento a mille. Questa zona registra un tasso di disoccupazione fra i più elevati della regione.

Il segretario del circolo, Giorgio per la cronaca, vanta un invidiabile record: l’incremento del 366 per cento delle tessere, lievitate da poche centinaia a 2.177. Il quartiere, ultima roccaforte di sinistra, partecipa più degli altri.

SALERNO– Scenario decisamente diverso a Salerno. Impedito con la forza, schiaffi e scontri corpo a corpo, il Congresso dei Giovani Democratici. Chi gli oppositori? Ci sono due correnti di pensiero. Secondo il segretario regionale Grimaldi si tratta di “camorristi fascisti” infiltrati nel Pd.

Secondo altri si tratta di uomini di fiducia del sindaco di Salerno, democratico Vincenzo De Luca, storico nemico di Bassolino.

Telese, che propende per la segreteria nazionale del partito a Bersani, è d’accordo con il pensiero di Ignazio Marino: «Torre del Greco come tutta la Campania è la fotografia del sistema feudale che vige a Napoli e probabilmente a Roma: vassalli, valvassori, valvassini. Geografia identica di un partito amorfo e pieno di lupi voraci».

Marco Follini, ex Udc ed oggi senatore campano del Pd, commenta: «Sa qual è la vera sindrome? La somma del tesseramento stile democristiano, più il vecchio apparato comunista, più la propensione meridionale».

Chi sono i principali baroni napoletani delle tessere?

Prima di tutto Andrea Cozzolino. Ex socialista e pupillo di Bassolino, è indagato per la costruzione di una centrale a biomasse a Caserta. Rapida la sua scalata.

Da assessore regionale è diventato parlamentare europeo con 120 mila preferenze per un partito ridotto in Campania al 23 per cento.

Non va invece a Strasburgo, pur con 80 mila preferenze, Pasquale Sommese, che di Romeo fu il primo sponsor nella Regione dell’era bassoliniana.