Cannabis libera, verso una legge. J-Ax: “Così si potranno abbassare le tasse”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 21:30
Cannabis libera, verso una legge. J-Ax: "Così si potranno abbassare le tasse"

Il rapper J-Ax

ROMA – La legalizzazione delle droghe leggere in Italia potrebbe presto diventare realtà. In settimana arriverà in Parlamento una nuova legge per liberalizzare il consumo di hashish e marijuana, e non solo il consumo. Il testo di legge, firmato dal senatore Benedetto Della Vedova (Pd) e con il sostegno di di Pd, Sel e Movimento 5 stelle, prevede infatti l’autoproduzione per consumo, l’apertura di mini-circoli di fumatori e la commercializzazione dell’erba, con licenze ad hoc per i negozi. Insomma, l’Italia potrebbe diventare una nuova Olanda. Anche meglio, secondo il rapper J-Ax (all’anagrafe Alessandro Aleotti), l’ex Articolo 31 che ha fatto della legalizzazione della “Maria” una battaglia personale.

Intervistato da Lorenzo Vendemiale sul Fatto Quotidiano di domenica 21 giugno, il rapper ipotizza i risvolti economici della legalizzazione della cannabis in Italia.

“Se lo Stato guadagna un tot per ogni canna che ci fumiamo le cose cambiano. È un approccio utilitaristico. E vista la risonanza che hanno avuto le mie parole posso dire che sta funzionando. Quanto potrebbe guadagnarci l’Italia dalla liberalizzazione? Non sono un esperto, ma sicuramente parliamo di miliardi e miliardi di euro: solo da me e dai miei amici chissà quanti soldi arriverebbero! Cominciamo a dire alla gente che grazie alla marijuana possiamo abbassare le tasse, o aumentare le pensioni. E vediamo quanti sono a favore e quanti contro”.

J-Ax parla di un’opportunità anche per il turismo.

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“Ma ve lo immaginate cosa diventa l’Italia con la legalizzazione delle droghe leggere? Vai a vedere i monumenti di Roma e Venezia, o vai al mare al Sud. E poi ti fai una bella canna. Sbaragliamo tutti, facciamo fallire l’Olanda. Però dobbiamo essere rapidi a non farci fregare l’idea dalla Spagna o dalla Grecia. Tutto molto lineare”.

Se fino ad oggi ancora non si è fatto nulla da questo punto di vista, secondo J-Ax è a causa delle “lobby dei conservatori” e non solo…

“Forse chi ci guadagna adesso non vuole mollare l’enorme business che ha in mano. La legalizzazione sarebbe una spallata clamorosa alla criminalità organizzata. In Italia c’è davvero la volontà, o la forza di darla? Me lo chiedo spesso”.

A chi obietta su eventuali controindicazioni al consumo di cannabis, J-Ax risponde senza nascondere nulla:

“Certo che ci sono controindicazioni. Come per tutti i vizi, né più, né meno. Basta proibizionismo, è un atteggiamento scimmiesco. Non se ne può più della storia che la canna è il primo passo verso le droghe pesanti. Quello è un discorso di predisposizione, soggettivo. Posso fare qualche esempio? L’alcolista comincia con un bicchierino la sera a cena, ma nessuno si sognerebbe mai di vietare la produzione di vino. Anche il maniaco sessuale parte con una sega. Ma per fortuna non tutti i ragazzi che si masturbano diventano stupratori”.