Caos Procure, Pasquale Grasso si dimette da presidente dell’Anm

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2019 12:37 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2019 12:37
Caos Procure, Pasquale Grasso si dimette da presidente dell’Anm

Caos Procure, Pasquale Grasso si dimette da presidente dell’Anm (Ansa)

ROMA – Si è dimesso il presidente dell’Anm Pasquale Grasso. Durante il Comitato direttivo centrale dell’Anm, convocato a seguito della bufera sulle nomine ai vertici delle Procure, dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti dei gruppi, Grasso ha rassegnato le proprie dimissioni come aveva anticipato in apertura nel caso avesse avuto sentore di una richiesta in tal senso. “Vi ho ascoltato – ha detto – vi comprendo e ovviamente rassegno le mie dimissioni“.

Vi ho ascoltato tutti. Vi comprendo e vi rispetto. Vi rispetto e vi ringrazio. Vi rispetto molto più di quanto abbiate dimostrato di rispettare me”, ha detto Grasso annunciando le sue dimissioni. “Potrei osservare che le vostre considerazioni hanno deliberatamente trascurato la prospettiva cronologica degli avvenimenti. Potrei dolermi di convenienti fraintendimenti della mia condotta”, ha aggiunto, ma “vi ho ascoltato e compreso. Ovviamente rassegno le mie dimissioni. Lo faccio serenamente, dicendo no a me stesso. Nel ricordo di un grande intellettuale del passato, che ricordava che i moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso”.

A chiedere un passo indietro di Grasso sono state Area, Unicost e Autonomia e Indipendenza. Duro l’intervento di Giovanni Tedesco (Area): “Magistratura indipendente ha chiesto a chi si era autosospeso di tornare a fare il proprio splendido lavoro. Questa è magistratura Indipendente! Saremo pronti a riaccogliervi in una giunta unitaria quando il vostro gruppo e i colleghi che rappresentate saranno veramente cambiati”.

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Per AeI è intervenuto Francesco Valentini: “Siamo di fronte a una vicenda catastrofica. Abbiamo il tentativo di una parte politica di mettere le mani sulle procure più importanti d’Italia. Abbiamo una politica che cerca di impossessarsi degli uffici giudiziari e tendere la sua mano sull’autonomia. Abbiamo un tentativo della politica che si salda sulle ambizioni individuali. Dal presidente Anm – ha attaccato Valentini – abbiamo avuto solo una serie di distinguo, non ne avevamo bisogno. Grasso non ha saputo gestire qual momento e il momento successivo. La decisione di uscire di Mi non è compatibile con il ruolo di presidente Anm”. Angelo Renna, di Unicost, infine, ha parlato “di una vera Caporetto”. (Fonte Ansa).