Capodanno, rischio feste clandestine: ministra Lamorgese assicura “controlli mirati in ville e yacht”

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Dicembre 2020 12:43 | Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2020 17:10
luciana lamorgese, foto ansa

Capodanno, ministra Lamorgese (nella foto Ansa): “Controlli mirati a feste clandestine in ville e su yacht”

.Luciana Lamorgese parla dei controlli previsti per Capodanno ai microfoni di Rai Radiouno e annuncia zero tolleranza per le feste clandestine.

Feste che si starebbero organizzando clandestinamente grazie al tam tam sul web.

La titolare del Viminale sottolinea che sul campo su tutto il territorio nazionale ci saranno 70mila uomini in divisa a cui va aggiunta la Polizia municipale.

Gli agenti saranno inflessibili sia nei controlli che nelle sanzioni.

“Spero che ci sia un’attenta valutazione dei rischi di quello cui si può andare incontro non rispettando le norme volute dal Governo per il contenimento dei contagi” dice ancora la ministra.

Lamorgese: “Controlli mirati a feste clandestine in ville e su yacht”

Le discoteche aperte la scorsa estate hanno contribuito a moltiplicare i contagi da Covid-19 spiega la ministra, che prosegue:

“Non possiamo più permettercelo, per questo saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni”.

Cè però il rischio delle feste clandestine in ville o a bordo di imbarcazioni di lusso per salutare l’arrivo del 2021.

Feste in parte già annunciate sui social.

La ministra dell’Interno è chiara:

“Sappiamo che attraverso i social si stanno organizzando questi incontri, faremo dei controlli mirati perché dobbiamo evitare contagi che possano alimentare la terza ondata”.

Lamorgese: “Stiamo cercando autori minacce a infermiera vaccinata” 

La Lamorgese ha spiegato che “attraverso il monitoraggio della Polizia Postale stiamo cercando l’autore o gli autori delle offese rivolte all’infermiera”.

Il riferimento è alle minacce di morte ricevute da Claudia Alivernini, l’infermiera dello Spallanzano prima vaccinata in Italia.

La ministra spiega che ” quelle parole di odio sono segno di inciviltà; la scelta dell’infermiera è stata fatta per rispetto dei pazienti che lei stessa accudisce ogni giorno in reparto” (fonte: Ansa)