Cara di Mineo chiuso, l’appello social di Salvini per i… cani abbandonati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2019 8:55 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2019 8:56
Cara di Mineo chiuso, l'appello social di Salvini per i... cani abbandonati

Cara di Mineo chiuso, l’appello social di Salvini per i… cani abbandonati

ROMA – Ha suscitato più di qualche critica l’appello social di Matteo Salvini riferito all’appena chiuso Cara di Mineo, il centro per l’accoglienza dei migranti del paese dell’ex sindaco Mimmo Lucano. Sempre di accoglienza si tratta, ma quella che preme garantire al ministro dell’Interno è quella per i cani. Sì, i 117 cani ospiti del centro di cui al momento non si occupa più nessuno. 

“Prima la Madonna e i Santi, ora i cani che, per carità, sono creature e meritano grande rispetto. E gli uomini no? Mi piacerebbe lo stesso rispetto verso le persone, umiliate nella loro dignità”, ha dichiarato per esempio don Luigi Ciotti.

Il quotidiano La Repubblica, a proposito di abbandoni, cita il caso di Adou, un giovane migrante con qualche disagio psichico rimasto per quattro giorni seduto ai margini dell’ex centro in stato confusionale. Nella stessa situazione, altri 27 “invisibili”, una volta rimasti senza la tutela e la cura che prima erano garantite dal Cara. 

L’appello di Salvini. “Abbiamo bisogno di voi per uno dei tanti problemi che ci troviamo ad affrontare: 117 cani sono in questo momento gli ultimi ospiti del centro per migranti di Mineo (Ct) che abbiamo chiuso con grande risparmio di quattrini. Entro il 31 agosto dobbiamo trovare una sistemazione per questi animali”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un video postato su facebook. “Siamo in contatto – ha spiegato Salvini – col sindaco. Mineo è un piccolo comune di 5mila abitanti ed evidentemente non può far fronte alla situazione e per questo abbiamo bisogno di voi, per contributi, affidi e adozioni. Mi piacerebbe che qualcuno possa prendere a cuore uno dei cani di Mineo con un contributo economico o, meglio, aprendo le porte di casa sua”. (fonte Ansa)