Carceri, Luigi Zanda (Pd): “Parlamento trasformerà in legge il messaggio di Napolitano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2013 20:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2013 20:46

Carceri, Luigi Zanda (Pd): "Parlamento trasformerà in legge il messaggio di Napolitano"ROMA – “Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rimette davanti agli occhi di tutti noi la fotografia completa della drammatica situazione delle carceri. Tutto il Parlamento dovrebbe sentirsi umiliato per non aver posto finora i rimedi di propria competenza”. Queste le parole del presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda nel commentare il messaggio del Capo dello Stato alle Camere.

“Le Camere – aggiunge Zanda – esamineranno con rispetto e attenzione la lettera del Capo dello Stato nella quale vengono ricordate cifre spaventose: la capienza regolamentare delle carceri italiane è di 47.615, i detenuti sono 64.758. E’ il numero più alto registrato nella storia della Repubblica. La situazione è terribile, disumana. Ed è solo l’aspetto più crudele della malagiustizia nel nostro Paese”.

Continua il capogruppo democratico:

“Le misure tampone possono essere diverse, ma se si vuole intervenire con risultati permanenti serve una riforma strutturale della giustizia: dalla depenalizzazione dei reati minori, alla revisione delle norme di custodia cautelare, allo smaltimento rapido dell’arretrato. Serve intervenire urgentemente sulla lentezza dei processi. E’ un problema enorme che tocca non solo la dignità delle persone ma, anche per le connessioni della grave crisi della giustizia civile, incide pesantemente sull’economia del Paese, frena il risanamento e scoraggia gli investimenti esteri”.

Conclude Zanda:

“Mortifica tutti noi che lo Stato italiano sia stato ritenuto colpevole di aver violato ‘la proibizione dei trattamenti inumani e degradanti’ iscritti sotto la rubrica ‘proibizione della tortura’ della convenzione europea. È un motivo che rende ancora più urgente per le Camere accogliere e trasformare in legge il messaggio del Presidente Napolitano”.