Carceri. “Detenuti legati ai letti negli ospedali psichiatrici”, la denuncia di Marino

Pubblicato il 15 luglio 2010 15:27 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 15:59

In nove persone in una sola cella, stipate tra lenzuola sporche e letti di contenzione. Uomini legati ai letti, con un buco per fare uscire gli escrementi. Negli ospedali psichiatrici giudiziari ”abbiamo visto scene ottocentesche”: la denuncia è del senatore Ignazio Marino, presidente della commissione d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale, durante una conferenza stampa alla Camera sul sovraffollamento carcerario.

Poi, racconta, “per tenere in fresco l’acqua, le bottiglie erano lasciate nei water”. Le situazioni peggiori? “A Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)”, spiega Marino che ha fatto un’ispezione l’11 giugno scorso. Qui i detenuti ”vengono tenuti legati ai letti con un buco per la caduta degli escrementi”. L’ospedale psichiatrico messinese dipende ancora, ha spiegato il senatore, dal ministero della Giustizia, in quanto il governo siciliano non ha recepito il passaggio di competenze al ministero della Salute.

Proprio lì, in Sicilia, la Commissione trovò un malato legato al letto. Era proprio lì, in quella struttura che, dice il senatore,  ” non ha niente dell’ospedale”, ma e’ più simile a un istituito penitenziario. Per sedare i reclusi si usano i farmaci e quando le medicine non hanno effetto si ricorre alla contenzione fisica.

Sempre l’11 giugno la Commissione ha visionato anche l’ospedale psichiatrico di Aversa, dove non è stata riscontrata “contenzione fisica”. Le ispezioni nei sei Opg (ospedali psichitrici giudiziari) italiani rientrano nell’inchiesta sulla psichiatria, che nell’autunno scorso ha portato alla chiusura di Villa Pini in Abruzzo.