Carceri, Maurizio Gasparri: “Bonafede lasci prima di altre catastrofi” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2020 13:01 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2020 17:04
Carceri, Maurizio Gasparri: "Bonafede lasci prima di altre catastrofi"

Carceri, Maurizio Gasparri: (nella foto Ansa) “Bonafede lasci prima di altre catastrofi”

ROMA  –  “Piena e sentita solidarietà al personale della polizia penitenziaria, vittima di aggressioni e di violenze in tante parti d’Italia in queste ore. Personale che rischia ogni giorno e che merita molta più attenzione”: lo ha sottolineato il senatore Maurizio Gasparri per il gruppo di Forza Italia nel corso dell’informativa del ministro della Giustizia sulle rivolte nelle carceri. 

“Ricordiamo quando più volte in questa legislatura sono stati bocciati i nostri emendamenti per dotare di taser i reparti della polizia penitenziaria e per incrementare in modo serio organici e dotazioni di bilancio. Dopo queste rivolte bisogna rispondere con grande fermezza, non certo con scarcerazioni di massa.  Ricordando il supporto di altre forze di polizia, distolte da altri servizi di primaria importanza. Solo ora qualche familiare ammette che il blocco delle visite era stato deciso a tutela della salute dei detenuti e non per ulteriori afflizioni.  Ma è stato da lei malamente gestito, perché Faraone – ha detto Gasparri rivolto al senatore di Italia Viva Davide Faraone – bisogna essere seri e contestare le responsabilità del ministro non quella dei suoi sottoposti. Si affronti certamente il degrado di alcune strutture carcerarie, ma non ci sia alcuna tolleranza nei confronti di queste ribellioni che vanno stroncate con severità. Peggio ancora quelle di parenti o sedicenti tali e di cosiddetti centri sociali, con blocchi stradali e aggressioni alle forze di polizia”.

“C’è poi da riflettere sulle morti che sarebbero avvenute per l’abuso di metadone e altri farmaci. Il che avviene mentre non vengono applicate quelle norme che consentirebbero ai detenuti tossicodipendenti di andare in una comunità terapeutica se accettassero un percorso di recupero in una condizione di arresti domiciliari, ben migliore della detenzione carceraria. Ma queste norme non vengono applicate perché voi pensate che le comunità e i percorsi di superamento della tossicodipendenza siano un fattore negativo, mentre consentono di uscire dalla schiavitù delle droghe e offrono per alcuni una alternativa al carcere. Ritardo storico nell‘ammodernamento delle strutture carcerarie, che ostacola il rispetto dell’articolo 27 della Costituzione. Tema caro a chi come Forza Italia accanto ai principi della sicurezza difende i principi fondamentali del diritto. Permangono difficoltà nel ricorso a pene alternative. Ma nessun disagio presunto o reale giustifica aggressioni o devastazioni. Ci saranno detenuti immunodepressi o operati di recente, ma si tratta di eccezioni da valutare, non pretesti per mettere in ginocchio lo Stato con la violenza. Nessun disagio presunto o reale giustifica aggressioni o devastazioni assolutamente inaccettabili. A Foggia sono evasi un assassino e esponenti della mafia del Gargano. Ridicolo scaricare le colpe su qualche funzionario. Bonafede lei ha pensato a uccidere il diritto, cancellando la prescrizione, e ha ignorato la situazione carceraria e la condizione della polizia penitenziaria. Lei sta al diritto e alla sicurezza come Di Maio sta alla grammatica. Prima lascia meglio sarà. Quanto è accaduto certifica una volta di più la sua inadeguatezza. La sua inconsapevolezza non la assolve. Momenti di grande emergenza impongono guide di grande valenza. Lasci la sua funzione prima di agevolare altre catastrofi”, ha concluso Gasparri. 

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev