Cardinale Scola: “Formigoni e la Cl? Io non c’entro niente”

Pubblicato il 28 Gennaio 2012 15:09 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2012 20:45

MILANO – L'arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola, ha detto di ''non entrarci niente'' con quello che fa il governatore della Lombardia Roberto Formigoni. ''Negli ultimi venti anni – ha detto Scola, come Formigoni ritenuto vicino a Cl – ci siamo visti si' e no una volta all' anno a Natale''. La frase di Scola e' arrivata mentre il cardinale ammoniva i giornalisti a ''non confondere verita' e verosimile''.

''Dicono – ha detto Scola -: 'sono nati entrambi a Lecco, hanno militato entrambi in Cl, sono stati amici per tanto tempo. Sara' mai possibile che Scola non c'entri niente con Formigoni?' Non c'entra niente''.

Scola ha anche precisato, riguardo la propria militanza in Cl, di ''non aver partecipato a riunioni organizzative e di non conoscere ormai tutti quelli che hanno meno di sessant'anni'' stigmatizzando l'uso giornalistico di tirarlo in ballo quando si parla dell'organizzazione.

Secondo l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ''da parte delle istituzioni c'e' un eccesso di gestione su scuola e universita': dovrebbero fare un passo indietro, governare e non gestire''.

Scola, che ha partecipato oggi a Milano a un dialogo con i giornalisti, rispondendo alle sollecitazioni del direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, e di altri cronisti in platea, ha spiegato che lui ''non rinuncera' a narrare la bellezza di una scuola libera, che non e' scuola privata a meno che non si abbia una concezione sbagliata del privato''.

''Sono profondamente convinto che nella nostra societa' italiana chi governa deve avere il coraggio di fare cambiamenti perche' ai giovani sia data la possibilita' di guardare al futuro in maniera diversa'': e' quanto afferma l'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, che ha partecipato a un dialogo con i giornalisti a Milano.

''Ai giovani – ha detto il cardinale – dico sempre di diffidare di chi dice loro che sono il futuro: per essere il futuro gli dico 'dovete essere prima il presente'''.