Carlo Cottarelli al Quirinale, ecco il Governo che verrà: Cantone, Severino…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2018 12:14 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 12:15
Carlo Cottarelli al Quirinale, ecco il Governo che verrà: Cantone, Severino...

Carlo Cottarelli al Quirinale, ecco il Governo che verrà: Cantone, Severino…

ROMA – Archiviato il tentativo di Giuseppe Conte, naufragata su un nome l’alleanza Lega-M5S, il presidente Mattarella ha affidato le chiavi di un governo di emergenza a Carlo Cottarelli. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Che governo sarà stavolta non è troppo difficile pronosticare, basta rileggere attentamente il discorso di Mattarella con cui ha deciso di voltare pagina.

Stella polare del presidente in questa fase, delicatissima e per certi versi drammatica, è la necessità di garantire la permanenza dell’Italia nell’euro e di proteggere i risparmi degli italiani.

L’indicazione dell’ex commissario alla spending review Cottarelli alla presidenza del Consiglio è sufficiente a delineare che tipo di esecutivo sarà. I nomi vengono da sé, scelti tra personalità competenti, non troppo legati a questa o quell’area politica per ricevere una fiducia giusto per il tempo di fare poche cose indifferibili (serve un nuovo governo anche per tornare subito al voto), che non condividano strane idee sull’euro, che non minaccino di non pagare o pagare meno gli interessi sul debito ecc…

I nomi sono i soliti: il presidente dell’Anti-Corruzione Raffaele Cantone, l’ex ministro Paola Severino, il presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno… Riserve dello Stato.

Raffaele Cantone è una figura trasversale, può piacere a tutti: l’Autorità anti-corruzione gli conferisce autorevolezza e prestigio, è un tecnico che viene dalla magistratura, il suo nome è stato fra i più ricorrenti anche nelle ipotesi di governi politici che, necessariamente frutto di compromesso, hanno bisogno di un di più in termini di neutralità a garanzia delle controparti.

Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato, ha già lavorato nei governi Prodi e D’Alema. Paola Severino, rettore della Luiss, ha già servito da ministro della Giustizia il governo Monti, il governo tecnico per antonomasia. Francesco Paolo Tronca, prefetto, è stato già commissario straordinario del Comune di Roma dopo il crolo della giunta Marino.

 

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