Carlo Giovanardi: “Congresso famiglia? Sembra un raduno della Lega. Salvini surreale che discute con un bambino”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 25 marzo 2019 18:46 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2019 18:46
Carlo Giovanardi: "Congresso famiglia? Sembra un raduno della Lega. Salvini surreale che discute con un bambino"

Carlo Giovanardi: “Congresso famiglia? Sembra un raduno della Lega. Salvini surreale che discute con un bambino”

ROMA – Altro che famiglia, il congresso di Verona “sembra più un raduno della Lega e dei sovranisti”. Parola di Carlo Giovanardi che ai microfoni di Radio Cusano Campus sembra quasi un’altra persona rispetto al passato. L’ex parlamentare di centrodestra e già ministro dei Rapporti con il Parlamento nel governo Berlusconi, è intervenuto nel corso della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti. Non sono mancate critiche al governo e pure a Matteo Salvini: “Surreale – dice Giovanardi – che si metta a polemizzare con un bambino”. 

Il riferimento è al piccolo Rami, il ragazzino eroe di San Donato Milanese che con la sua telefonata ha concorso a sventare l’attacco al bus. “Si faccia eleggere”, gli ha risposto il leader della Lega in seguito alla richiesta di cittadinanza di Rami, sottraendosi di fatto al dibattito sullo Ius Soli. 

Un dibattito, a detta di Giovanardi, “surreale, comprese le dichiarazioni di Salvini che si mette a polemizzare con un bambino”. “Non condivido la posizione della sinistra – precisa – Non basta che il figlio di due cittadini stranieri nasca in Italia per avere la cittadinanza italiana. Diventare cittadino di un altro Paese che non è il tuo non è automatismo”. Ma si mostra aperturista: “Per chi nasce, cresce, vive qui, inizia a frequentare la scuola qui, si potrebbero studiare casi di anticipo della cittadinanza magari dalla scuola dell’obbligo anziché a 18 anni. Se uno non condivide i nostri principi di fondo, contesta la nostra Costituzione e magari dice viva l’Isis allora non va bene. Noi siamo riusciti ad evitare tanti attentati proprio perché riusciamo ad espellere i cittadini a rischio, mentre in altri Paesi non possono farlo perché gli hanno dato la cittadinanza”.

Sulla tragedia sfiorata di San Donato, Giovanardi ha invece una idea precisa. “Il provvedimento che facemmo col governo Berlusconi è ancora in vigore e riguarda piloti d’aereo, autisti e carrellisti delle aziende, che se vengono trovati positivi alla droga non possono più guidare quei mezzi –ha affermato Giovanardi- Purtroppo in conferenza Stato-regioni hanno già avanzato la richiesta di ridurre i controlli sugli autisti dei pullman, ma anche sui piloti d’aereo e carrellisti. Prima era annuale, adesso vogliono renderlo triennale. E non faranno neanche più il test delle urine per l’antidroga, ma solo quello della saliva. Spero che facciano marcia indietro e non rendano effettivo questo drastico calo dei controlli. Alcune regioni tipo Toscana ed Emilia sono sempre state contrarie a posizioni anti-droga, c’è anche chi ha firmato per legalizzare le droghe leggere e inoltre ci sono anche motivazioni economiche perché i controlli costano”.

Infine riguardo al Congresso delle famiglie a Verona, afferma. “Le polemiche fatte sui relatori sono fuffa. Non se n’è può più di sentir dire che sono posizioni da Medioevo. Il medioevo è San Francesco, Leonardo Da Vinci. Semmai la cosa che non condivido è che questo convegno della famiglia si sta trasformando in un convegno della Lega. Dal programma di questo convegno sembra una tribuna dei sovranisti. La Lega ha fatto incetta di molti voti dei cattolici, ma così come quando i catto-comunisti in Parlamento condividevano molte delle nostre battaglie ma votavano come gli diceva il partito, così i catto-leghisti danno ragione a Salvini quando propone la follia di riaprire le case chiuse”.

Fonte: Radio Cusano Campus