Carlo Sibilia, sottosegretario M5s che non crede allo sbarco sulla Luna e vuole le nozze uomo-cane

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 giugno 2018 18:12 | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2018 19:09
Carlo Sibilia, sottosegretario M5s che non crede allo sbarco sulla Luna e vuole le nozze uomo-cane

Carlo Sibilia, sottosegretario M5s che non crede allo sbarco sulla Luna e vuole le nozze uomo-cane

ROMA – Lo sbarco sulla Luna? E’ una “farsa”. E i vaccini obbligatori? Come il Tso per i bambini. Ne è convinto Carlo Sibilia, sottosegretario del governo Conte agli Interni fresco di nomina.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sibilia è uno dei grillini più chiacchierati degli ultimi anni proprio a causa di certe sue uscite strampalate e complottiste. Come quando accusò il presidente della Repubblica Sergio Mattarella di essere stato corrotto con i rolex per aver posto la firma al tanto vituperato decreto sui vaccini. Oppure come quando, subito dopo la strage di Charlie Hebdo, insinuò: “Incredibile che a Charlie Hebdo sia rimasto ucciso l’economista Maris che denunciava irregolarità su emissione moneta”.

Sibilia, classe 1986, è di Avellino e ha una laurea triennale in Biotecnologie conseguita all’Università di Perugia. Tra il 2007 e il 2008 è stato tra i cofondatori dei meetup “Amici di Beppe Grillo” nella sua città. E’ un parlamentare M5s al secondo mandato e in questi anni si è distinto per diverse sparate che vale la pena rievocare.

Il ricco catalogo delle sue gaffe comincia nel 2013 quando, alla vigilia delle elezioni, propose una legge per consentire a uomini e donne di sposare chiunque, compresi gli animali, “purché consenzienti”. Non era una battuta, come non lo furono le successive teorie cospirazioniste sul signoraggio bancario, l’odiatissimo gruppo Bilderberg, e altre assurde leggende metropolitane. Sibilia ha messo in dubbio anche che l’attentato di Ottawa, in Canada, dell’autunno 2014 fosse stato “opera di un pazzo”: “Eppure dov’è che hanno iniziato a sparare i politici… – si domandava – proprio in un paese come il Canada. Opera di un pazzo o di qualcuno che ha ritrovato la ragione?”. Ha detto che l’attentato a Falcone e Borsellino fu “rivoluzionario” e accusato l’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano di essere un boss della mafia. Insomma, chi più ne ha più ne metta.