Metti una sera a cena: l’orso che divide Lega e Pdl

Pubblicato il 2 Luglio 2011 9:08 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2011 9:28

ROMA – Metti una sera a cena con un orso sul banchetto. Metti che quell’orso faccia scoppiare un’altra lite, l’ennesima, tra due alleati ormai ai ferri corti. Come in quei matrimoni ormai consumati, in cui ogni pretesto è buono per alzare un muro e iniziare una guerra. A questo punto sembrano essere Pdl e Lega. Dopo la batosta delle amministrative, quella del referendum, i ripetuti ricatti del Carroccio, la lite sul decreto rifiuti (col voto contrario del Carroccio in Cdm), la base che scalpita e vorrebbe “fora de ball” Berlusconi, ora anche un orso può creare dei disagi.

La storia è questa: il segretario del Carroccio trentino, Maurizio Fugatti, ha deciso di servire carne di orso in un banchetto alla festa della Lega. Il tutto scatenando l’ira funesta di alcune esponenti del Pdl, in prima fila il ministro Michela Vittoria Brambilla, che non hanno tardato a impugnare le armi contro questa decisione. Fugatti aveva annunciato: ”Nel pieno rispetto del territorio, e del naturale equilibrio fra uomo e animale, la Lega Nord Trentino ha organizzato un lauto banchetto a base di carne di orso”. Fugatti lo aveva annunciato in occasione della prima festa estiva della Lega Nord Primiero, che si terrà ad Imer. ”Sarà l’occasione -ha aggiunto Fugatti- per stare insieme all’aperto e rivivere antiche tradizioni gustando prelibati piatti tipici trentini i cui eccellenti sapori rischiano di sparire dalle nostre tavole”.

Questa iniziativa, ha spiegato ancora Fugatti, vuole anche essere ”un segnale chiaro ai cittadini, che hanno tutto il diritto di riconquistare il loro territorio e di girare liberi senza mettere a rischio la propria incolumità. Il fallimento del progetto Life Ursus, che prevede l’insediamento degli orsi nelle montagne trentine, è ormai sotto gli occhi di tutti. Per difendere e tutelare le popolazioni nelle zone di montagna del Trentino dalle continue visite degli orsi, noi preferiamo consumarli in questo modo”.

Un’insolita decisione, certo, che sembra al limite del legale. Ma dalla Forestale fanno sapere che se si dichiara da dove proviene, la carne di orso è legale. Questione di gusti quindi…

La risposta della Brambilla è arrivata insieme a quella del ministro degli Esteri, Franco Frattini. I due hanno inviato una nota congiunta: ”A nome di tutti gli esponenti del Pdl che, come noi, provano profonda indignazione nell’apprendere che in una festa leghista del Trentino verrà servita carne di orso, chiediamo al segretario del partito, nostro alleato, di intervenire per fermare questa scandalosa iniziativa”.

”Si tratta di una provocazione che offende i sentimenti di tutti gli italiani che amano gli animali e vogliono vedere rispettati i loro diritti”, sottolineano i due esponenti del Governo. ”L’orso è tra l’altro protetto e ci chiediamo quale possa essere la provenienza dell’animale che dovrebbe essere mangiato al banchetto della Lega. Una provenienza sicuramente illegale e che merita di essere tempestivamente verificata”.

Più tardi anche il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, si è unita al “coro animalista”: “E’ sconcertante apprendere che si vuole organizzare un banchetto con carne di orso. Ciò che lascia di stucco è la superficialità orgogliosa con cui è stato annunciato un evento barbarico, con i toni della rivalsa nei confronti di chi, lo Stato in primo luogo, protegge la comunità di orsi del Trentino”.