Carola Rackete querela Matteo Salvini. Lui: “Ricca e viziata comunista tedesca”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2019 19:01 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2019 20:50
Carola Rackete querela Matteo Salvini. Lui: "Ricca e viziata comunista tedesca"

Carola Rackete querela Matteo Salvini. Lui: “Ricca e viziata comunista tedesca” (Foto Ansa)

ROMA – Da accusata ad accusatrice. Dopo la scarcerazione decisa dal gip di Agrigento la comandante della Sea Watch Carola Rackete querela il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini per istigazione a delinquere e diffamazione. 

“Le parole utilizzate dal ministro in questi giorni nei confronti della mia assistita – ha spiegato all’Ansa l’avvocato di Rackete, Alessandro Gamberini – la stanno esponendo ad eventuali aggressioni: una vera e propria istigazione a delinquere che arriva da un ministro della Repubblica. Un invito a farle del male, mi domando come mai nessun componente del governo abbia preso le distanze da queste parole che mi spingo a definire disgustose”.

La risposta di Salvini all’annuncio del penalista non si è fatta attendere ed è andata anche questa volta non sulla sostanza ma sulle offese personali. Su Facebook il leader della Lega ha scritto: “Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni”.

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La comandante è stata netta in una intervista rilasciata alla rivista tedesca Der Spiegel: “La politica di Salvini ha violato i diritti umani: Il suo modo di esprimersi è irrispettoso, non è appropriato ad un politico di alto livello”. L’equipaggio, ha spiegato Rackete, ha inviato rapporti medici giornalieri sulle condizioni dei soccorsi, anche al Centro di soccorso italiano a Roma “ma nessuno ha ascoltato, nessuno ha risposto”.

Ma la capitana ha avuto parole dure anche nei confronti del proprio Paese, la Germania: “La mia impressione è stata che a livello nazionale e internazionale nessuno volesse davvero aiutare. Si sono sempre passati la patata bollente, mentre avevamo ancora 40 sopravvissuti a bordo. Ha fallito il ministro degli Interni Horst Seehofer, che non aveva alcun desiderio di accettare le offerte delle città” di ospitare i migranti a bordo della nave. (Fonti: Ansa, Spiegel)