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Non solo casa di Montecarlo, Libero attacca Fini: “Assenteista, lavora un’ora su 12”

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Il presidente della Camera, Gianfranco Fini

Mentre il Giornale di Feltri continua a battere sulla vicenda della Casa di Montecarlo, Libero sceglie un’altra linea per attaccare il presidente della Camera Gianfranco Fini e lo accusa si assenteismo.

“Fini si è già dimesso” titola in modo provocatorio il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro che subito precisa: “Di fatto non è più il presidente della Camera, non perché abbia rassegnato le sue dimissioni, ma perché a dirigere i lavori parlamentari va con estrema parsimonia”. Quindi libero snocciola le cifre, “pubbliche e consultabili sul sito della Camera per volontà di trasparenza dello stesso presidente”: “Fini lavora un’ora su 12. Nel 2010 le sedute di Montecitorio sono durate 527 ore ma l’ex leader di An ne ha presiedute solo 45”.

Un assenteista, insomma, almeno per il quotidiano di Belpietro che ricorda come sia stato proprio il presidente a volere il sistema di voto con le impronte digitali per evitare i “pianisti” ovvero gli onorevoli che votano al posto dei colleghi assenti. Da qui l’ironia di Mattias Mainiero che firma il pezzo: “Se ai deputati prendiamo le impronte delle mani, a Fini potremmo prendere l’impronta del sedere per verificare su quale poltrona è assiso”. Anche perché, incalza il quotidiano, pur lavorando pochino, il presidente percepisce “stipendio pieno, indennità comprese”.

Le assenze di Fini, nota ancora Libero, hanno subito un’impennata da quando Fini ha iniziato le sortite contro Berlusconi. Nel 2009 il presidente era in aula una media di una volta su due, quest’anno molto meno.

Infine, le vacanze: dopo il soggiorno ad Ansedonia, Fini secondo il quotidiano farà pure una gita in barca con l’amico Luigi Martini. Data prevista il 23 agosto. “Vacanze infinite” conclude Libero. Ad essere infinite, però, sono anche le sortite della stampa di centrodestra contro il presidente della Camera.

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