Casa Montecarlo. La Russa: “Nessuno mi avvisò. Fini aveva il dovere politico di dirmelo”

Pubblicato il 9 agosto 2010 9:54 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 11:34

Ignazio La Russa

Bene il chiarimento di Gianfranco Fini, ma continua a ”non capire” perché ”nessuno” lo avvisò della vendita della casa di Montecarlo. In interviste al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che allora era ”reggente di An” ribadisce di non aver saputo ”assolutamente nulla” di una vicenda che segue ”con tristezza”, ma che proprio l’essere stato ”tenuto all’oscuro di una cosa tanto banale” gli lascia ”ancora qualche dubbio”.

”Quell’operazione immobiliare – chiarisce – mi fu completamente taciuta. E non è che vendessimo immobili tutti i giorni… Non c’era obbligo di comunicarmi acquisti e vendite, ma il dovere politico direi di si”’. Nei bilanci, sottolinea, ”non ci sono i dettagli delle compravendite”. E non ne sapevano nulla neppure ”Gasparri o Matteoli. Io questa storia l’ho appresa dal Giornale e mi è sembrata talmente stravagante che all’inizio ho pensato a un errore”.

Giancarlo Tulliani dice di averlo incontrato ”una sola volta. E mi è bastato. Mai sentito nessuno che parlasse di lui in maniera entusiastica”. Elisabetta, invece, ”è sinceramente e profondamente innamorata di Gianfranco e non è mossa da alcun motivo di interesse”. Per La Russa comunque, uno spiraglio per ricucire con Fini sul piano politico c’è, l’ha detto anche a Berlusconi, lui è ”pronto” ad occuparsene.

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