Casaleggio fa causa a L’Incontro, il giornale fondato dal partigiano Bruno Segre

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2020 18:19 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2020 21:00
davide casaleggio ansa

Davide Casaleggio (Ansa)

TORINO  – Davide Casaleggio fa causa al giornale “L’Incontro” fondato nel 1949 dal partigiano Bruno Segre e da pochi mesi diventato una testata online, per un articolo che definiva la piattaforma Rousseau “una distorsione della democrazia”. 

A darne notizia è il quotidiano La Repubblica in un articolo a firma Ottavia Giustetti. 

La decisione del numero uno della Casaleggio Associati viene giudicata una scelta antidemocratica dai Radicali Italia e +Europa che scrivono: “L’azione intimidatoria di Casaleggio nei confronti del gigante di democrazia e laicità che si chiama Bruno Segre e del giornale da lui fondato, L’Incontro, mette bene in evidenza la deriva antidemocratica che sta prendendo questo Paese”.

Come scrive Repubblica, la causa sarà discussa il 14 gennaio in Tribunale. “Non solo crediamo che la denuncia sia impropria perché mira a limitare la libertà di stampa – affermano ancora i Radicali e +Europa – ma condividiamo nel merito che la piattaforma Rousseau non abbia nulla a che vedere con la democrazia, tanto meno con la democrazia diretta. In risposta a questo attacco condivideremo sulle nostre pagine personali e su quelle dei nostri movimenti l’articolo incriminato, sponsorizzandone la lettura e invitando tutti a condividerlo. La sfida che lanciamo a Casaleggio è: “Denuncia anche noi!”.

Dello stesso avviso è Mauro Salizzioni del Pd, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte: “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà a Bruno Segre. Chi come Segre ha conosciuto le prigioni fasciste non si farà certo intimorire dall’associazione di Davide Casaleggio. Solo chi non ha alcun rispetto per la testimonianza e i valori incarnati in questo grande antifascista centenario, può intraprendere una così condannabile iniziativa. Intentare cause civili contro coloro che esprimono opinioni sgradite è tipico di chi vuole imbavagliare la stampa. Purtroppo non mi stupisce che tra i fautori della democrazia diretta e del populismo vi sia chi avversa la libertà di stampa, ieri come oggi. Noi non possiamo tacere. Chiederò al presidente Allasia di attivarsi, affinché il Consiglio regionale ed il Comitato Resistenza e Costituzione si schierino a fianco di Bruno Segre”.

Fonte: Ansa, Repubblica