Casellati interrompe Conte: “Senatori, non si deve usare la macchina fotografica in Aula”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2020 13:15 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2020 13:15
Casellati interrompe Conte: "Senatori, non si deve usare la macchina fotografica in Aula"

Casellati interrompe Conte: “Senatori, non si deve usare la macchina fotografica in Aula”

Il presidente del Senato Casellati interrompe Conte per ricordare il regolamento ai colleghi senatori: “Non si deve usare la macchina fotografica in Aula”.

“Mi scusi Presidente, ma non è possibile che ogni volta io debba ricordare le regole”, ha detto Elisabetta Casellati rimproverando due senatori M5S. Ha utilizzato il termine “macchina fotografica” anche se ovviamente gli altri senatori stavano facendo foto con lo smartphone.

Recovery fund, Conte al Senato: risultato che appartiene all’Italia.

“E’ un risultato che non appartiene al governo, e neppure alla maggioranza. E’ un risultato dell’Italia intera”. Con queste parole Giuseppe Conte, interrotto da un lungo applauso, ha definito l’esito del consiglio europeo sul Recovery fund.

“Si è trattato di un vertice straordinario anche in termini di complessità. L’intesa raggiunta rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare che l’Ue è stata all’altezza della sua storia”.

Ancora il presidente del Consiglio in aula: “Desidero ringraziare tutti i ministri che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno, una menzione particolare al ministro Amendola che era con me a Bruxelles. E mi sento davvero di ringraziare tutte le forze di maggioranza: avete sostenuto in modo compatto il governo.

Però permettetemi di ringraziare l’opposizione che pur nella diversità delle differenze ha capito l’interesse nazionale. La classe politica italiana nel suo complesso ha dato prova di grande maturità. Ringrazio poi tutti i cittadini italiani”.

Conte ammette  “i  momenti di rigidità” durante il lungo vertice ma aggiunge che “anche quando alcune posizioni sembravano insuperabili, non è mai mancato il profondo senso di responsabilità nei nostri popoli. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione”.

Entrando nel merito dell’accordo raggiunto, Conte dice che “un risultato politicamente rilevante dell’intensa azione politica e diplomatica è che il meccanismo di governance preserva le prerogative della commissione Ue. I piani saranno approvati dal Consiglio a maggioranza qualificata ma singoli esborsi saranno decisi dalla commissione Ue”.

“Anche il freno di emergenza – prosegue il primo ministro – avrà una durata massima di tre mesi e non potrà prevedere un diritto di veto”. Il meccanismo dell’ “unanimità avrebbe imprigionato lo strumento chiave della ripresa in veti incrociati tra Paesi membri. Su questo punto l’Italia ha tenuto la sua linea rossa”. (Fonte Ansa).