Scontri a Roma, Casini: “La politica deve ascoltare, non incendiare”

Pubblicato il 21 Dicembre 2010 0:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2010 0:00

”La classe politica deve evitare di incendiare, deve ascoltare”. Lo ha affermato il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, parlando al Tg1 delle manifestazioni contro la riforma Gelmini e delle dichiarazioni di Maurizio Gasparri.

Casini ha raccontato di avere parlato con sua figlia ”che contesta la riforma: è un suo diritto, anche noi siamo stati giovani e siamo andati in piazza, è un fatto democratico. Ma prendersela con i poliziotti è inaccettabile perché per 1.200 euro al mese garantiscono il rispetto della democrazia per tutti”.

”La violenza va isolata – ha concluso Casini – bisogna avere il pugno duro, non si può non rispettare anche il diritto di chi non vuole contestare la riforma Gelmini o di tanti commercianti che hanno i negozi in centro e non c’entrano niente”. ”Come tanti genitori, anche io sono preoccupato”.

Al Tg, il leader Udc ha anche parlato del suo rapporto con Gianfranco Fini. “Le distanze sui temi etici tra me e Fini  – ha spiegato -c’erano anche quando stavamo tutti e due assieme a Berlusconi, sollevare oggi questo problema è strumentale”.

”Le mie opinioni sui temi etici -ha concluso il leader Udc -sono note ma sarebbe un errore enorme rialzare artificiosi muri tra laici e cattolici, o tra credenti e non. Dobbiamo difendere il minimo comune denominatore che è la difesa della nostra identità cristiana”.