Caso Berlusconi, la Giunta esecutiva centrale dell’Anm: “Distorsioni di dati di fatto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 20:56 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 20:56
Caso Berlusconi, la Giunta esecutiva centrale dell'Anm parla di "distorsioni di dati di fatto"

Caso Berlusconi (nella foto Ansa), la Giunta esecutiva centrale dell’Anm: “Distorsioni di dati di fatto”

“Articoli di stampa e servizi televisivi hanno oggi fornito all’opinione pubblica una ricostruzione della vicenda processuale – sfociata nella condanna dell’allora Senatore Berlusconi – basata su gravi e plurime distorsioni di dati di fatto, oltre che sull’utilizzo della registrazione delle presunte dichiarazioni di un ex magistrato, nel frattempo deceduto”: lo rende noto la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm in un comunicato. 

Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm sulle intercettazioni del giudice del processo Mediaset

“Si commenta da sé un tale metodo, che trascina nella contesa politico-mediatica una persona che non potrà smentire, precisare, spiegare tali pretese dichiarazioni, pur risultando il suo contributo processuale all’adozione della decisione e persino alla sua motivazione, da giudice esperto della materia oggetto del processo”, prosegue la nota della Giunta Esecutiva Centrale della Anm. 

“Ma non basta: alterando evidenti dati della realtà (la prescrizione era imminente, dal che l’assegnazione del processo alla sezione feriale; la decisione fu unanime e sottoscritta anche dal giudice poi intervistato, come risulta dal comunicato della Corte), si attribuisce alla Corte di Cassazione ed alla Magistratura intera un preordinato disegno di persecuzione di un imputato, disegno coerente con ordini superiori, individuati da taluno, in modo del tutto arbitrario, nella regia di componenti del Csm”.

La Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm: “Affermazioni gravissime”

“Si tratta di affermazioni gravissime,  che non soltanto attribuiscono gravi reati ai Giudici autori della Sentenza, ma attaccano violentemente ed irresponsabilmente la Suprema Corte di Cassazione, pilastro della giurisdizione della Repubblica, e l’intero Ordine Giudiziario, accreditato come gruppo che opera fuori dalla legalità”.

“Inoltre il parallelismo col cd. caso Palamara, che non ha evidenziato alcun uso strumentale della giurisdizione, bensì il diverso fenomeno delle indebite interferenze della politica – parlamentare ed associativa – nell’attività consiliare, è del tutto improprio e risponde alla logica di travolgere ogni vicenda processuale da una generica accusa di parzialità del giudice, sempre più ricorrente in questi giorni proprio sulla base di analoghe, faziose operazioni mediatiche”, prosegue la nota.

“Esprimiamo profonda vicinanza ai colleghi della Corte di Cassazione e respingiamo con fermezza attacchi che , ben lontani dall’essere legittime critiche a decisioni giudiziarie , muovono da un evidente intento di delegittimazione della giurisdizione”. (Fonte: Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm)