Caso Boschi, Saviano chiede dimissioni. Bersani: “Esagera”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 dicembre 2015 17:37 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2015 17:37
Caso Boschi. Saviano chiede dimissioni. Bersani: "Esagera"

Il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi (Ansa)

ROMA – Il caso Boschi tiene banco dopo l’attacco di Roberto Saviano che ne ha chiesto le dimissioni del Ministro evocando un suo “conflitto d’interessi” riguardo al decreto salva banche per via del ruolo del padre, vice presidente della Banca Etruria, uno degli istituti coinvolti nello scandalo. Tante le reazioni, pro e contro l’uscita dello scrittore. Tra tutte spicca quella dell’ex segretario Pierluigi Bersani. “Il ragionamento generale di Saviano lo ritengo giusto e condivisibile, ma le conclusioni mi sembrano esagerate”.

Queste le parole di Saviano: “Perché quando si discute del governo Renzi – o del ministro Boschi che di questo governo sembra essere il volto simbolico – non si riesce mai fino in fondo a fare un’analisi puntuale? Se critichiamo questo governo non vuol dire che siamo contro le riforme. Se proviamo ad analizzare questo governo, con lo stesso rigore che abbiamo applicato ai governi Berlusconi, non vuol dire che siamo populisti o che stiamo dando munizioni a Salvini. Eppure questa politica dal volto giovane ha prassi vecchie e furbe: continua a non dare risposte. E il nostro resterà sempre il paese del conflitto di interessi.”

Se il Pd difende la sua esponente, attesa questa sera, 12 dicembre, alla Leopolda a Firenze, anche da Ncd arrivano parole di sostegno: “Stiamo dalla parte dei risparmiatori con il decreto e con il Fondo che dovrà difendere chi ha perso i propri risparmi, ma non accettiamo il tentativo strumentale di coinvolgere il ministro Boschi solo per colpire il governo proprio mentre il governo agisce a favore dei risparmiatori” dice il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

All’attacco invece M5s. Di Battista invoca anch’egli le dimissioni del ministro, con un tweet: “Il Paese ha diritto di sapere se le misure del governo su Banca Etruria abbiano favorito suoi parenti”.