Caso Lusi, Rutelli-Bindi-Letta: “Soldi usati per scopi politici”

Pubblicato il 25 Maggio 2012 14:01 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2012 19:38

ROMA – Dieci esponenti di primo piano della Margherita si ribellano alle accuse di Lusi e chiariscono: i soldi da loro gestiti sono stati usati ”esclusivamente per svolgere attività politiche”. ”Era nostro diritto, anzi nostro dovere svolgere queste attivita’. E lo abbiamo fatto senza alcun vantaggio o interesse personale” dicono Enzo Bianco, Rosy Bindi, Giampiero Bocci, Giuseppe Fioroni, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Antonello Giacomelli, Enrico Letta, Ermete Realacci, Francesco Rutelli.

”L’inchiesta nei confronti del senatore Lusi – si legge nella dichiarazione – riguarda un’enorme sottrazione di fondi a danno della Margherita per fini di arricchimento privato. E’ intollerabile confondere questa vicenda, i cui contorni giudiziari sono ormai chiari, con l’uso pienamente legittimo di risorse destinate a un partito per svolgere attivita’ politica”. ”Noi che ci vediamo coinvolti sui giornali, peraltro con voci e cifre attribuite e determinate dallo stesso Lusi – continuano gli esponenti dell’ex Margherita – rivendichiamo di aver sempre agito perche’ i fondi destinati alla politica fossero usati esclusivamente per svolgere attivita’ politiche. Era nostro diritto, anzi nostro dovere svolgere queste attivita’. Nostro, come dei dirigenti di qualsiasi altro partito. Lo abbiamo fatto in coerenza con gli obiettivi e gli ideali per cui era nata la Margherita. E ovviamente senza alcun vantaggio o interesse personale. Non accetteremo che in nessuna forma i nostri nomi vengano associati ad accuse e a comportamenti che sono agli antipodi della nostra storia politica e personale. A questo fine abbiamo incaricato i legali della Margherita di tutelarci da ogni forma di indebito coinvolgimento”, concludono.

Beppe Fioroni nega che con i soldi della Margherita siano mai state pagate multe per la sua auto privata. ”Come ho detto piu’ volte – ha affermato Fioroni – la Margherita ha messo a disposizione dei propri dirigenti automezzi per le attivita’ politiche. Tutti sanno che faccio centinaia di migliaia di chilometri all’anno per la politica e la Margherita, mettendomi a disposizione l’auto, ha contribuito a questa attivita’ fatta per conto del Pd. Tant’e’ che gli ausiliari di pubblica sicurezza che mi accompagnano sono anche personale del Pd”. ”Sento parlare – ha proseguito – di multe di cui non ho conoscenza perche’ elevate all’auto della Margherita. Ne resto stupito perche’, per motivi di sicurezza derivante dall’obbligo per me di utilizzare ausiliari di pubblica sicurezza, queste sanzioni, in tutto o in parte, sarebbero decadute”. ”Tutto questo – ha concluso Fioroni – per evitare che qualcuno pensi che si possa trattare di multe per la mia auto privata, che mi sono sempre pagato da solo”.