Caso Marino/ Spunta una lettera e il professore presenta querela contro gli americani

Pubblicato il 29 Luglio 2009 10:21 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 10:21

Anche una querela  si insersce nella già complicata storia che vede al centro il prof. Ignazio Marino, candidato alla segreteria del PD. La querela contro l’Università di Pittsburgh ed alcuni organi di stampa, sarà presentata oggi dall’avv. Vittorio Angiolini e prende lo spunto da una lettera, datata 15 maggio 2002,  dalla quale emergerebbe che l’allora capo dell’Ismett di Palermo fu fatto saltare in base ad una intesa tra gli americani di Pittsburhg e la Regione siciliana. La colpa del prof. Marino era quella di opporsi ad una convenzione che a suo dire presentava troppi punti oscuri.

Questo nuovo elemento, se provato, aprirebbe nuovi scenari sulla vicenda esplosa con le notizie di rimborsi spese gonfiati contestati al professore messinese. Nella lettera del maggio 2002,  cioè alcuni mesi prima delle dimissioni che avvennero nel mese di settembre, si affermerebbe che il professore avrebbe lasciato tutte le cariche amministrative per dedicarsi alla sola attività medica.

Il sospetto è ora quello che tutto il caso sia stato montato per danneggiare Marino in occasione della corsa alla segreteria Pd.