Caso Mills/ Berlusconi furioso contro la Gandus: “Militante di estrema sinistra”

Pubblicato il 19 maggio 2009 18:55 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2009 20:34

«Con questi giudici non si può fare. Quando il processo riprenderà con altri giudici dimostrerò la mia totale estraneità». Va all’attacco il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando del caso Mills. «Da questi giudici – ha aggiunto il premier riferendosi a Nicoletta Gandus – non mi farò processare».

«Un’attivissima militante dell’estrema sinistra». Così Berlusconi definisce la Gandus, presidente del collegio del Tribunale di Milano chiamato a giudicare il caso Mills, nel racconto del prossimo libro di Bruno Vespa.

Convinto che ci sono «argomenti inoppugnabili» per cui «qualunque giudice scrupoloso ed equanime avrebbe chiuso il processo», il Capo del Governo elenca le ragioni delle sue critiche al magistrato: «Uno: negò alla difesa tutti i testimoni a discarico ammettendo invece tutti quelli del Pm. Due: accelerò i tempi del processo (si era in piena campagna elettorale). Tre: accettò inopinatamente i nuovi improponibili termini di prescrizione. Tutto ciò fece insospettire i nostri avvocati che alla fine vennero a sapere che la Gandus era ed è un’attivissima militante della sinistra estrema e che come tale ebbe a partecipare a tutte le manifestazioni di contrasto nei confronti del mio governo».

«È curioso sostenere – come ha fatto la Corte d’Appello – che la Gandus, – dice Berlusconi – pur essendo un mio dichiarato e palese nemico politico nel momento in cui arrivasse a scrivere una sentenza nei miei confronti saprebbe non venir meno al vincolo d’imparzialità impostole dalla Costituzione. Ma un giudice – conclude il premier – non deve essere soltanto imparziale. Deve anche apparire tale».

Alla domanda dell’inviata dell’Unità che chiedeva perché, se convinto della propria estraneità, non volesse sottoporsi al processo e quindi “congelare” il Lodo Alfano, Berlusconi ha risposto: «Il processo c’è. È un processo a Mills, ci sarà un appello: con questi giudici non si può fare». «Io sono assolutamente sereno – ha aggiunto – quando il processo riprenderà non ho nessuna esitazione a dire che ci sarà un’assoluzione assoluta. È un fatto indiscutibile che non c’è stato nessun versamento di nessuno al signor Mills».

«Durante il processo è stato spiegato chi aveva dato i soldi – ha continuato Berlusconi – è stato individuato il tragitto dei soldi e sono state individuate le azioni che Mills ha fatto con quei soldi e il fisco inglese ha costretto il signor Mills a pagare le imposte, considerando queste entrate come un compenso professionale. Se fosse stata una donazione Mills non avrebbe dovuto pagare alcuna imposta. Se questo non vi basta, non vi basta la presa di posizione di uno Stato a riguardo allora non so…».

«Io su questa cosa mi infurio – ha continuato Berlusconi rivolgendosi alla cronista – e siccome posso giurare sui miei figli non le rispondo più, perché lei ha una posizione pregiudiziale. Non perdo tempo a rispondere, questa cosa mi fa infuriare. È come se mi dicessero che non mi chiamo Silvio Berlusconi. Avevamo ricusato questo giudice – ha aggiunto senza citare esplicitamente Nicoletta Gandus – che in tutte le situazioni si è messo in piazza per criticare l’operato del Governo. È una cosa scandalosa, vedrete cosa dirò in Parlamento».